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sud chiama nord

Regionali, Cateno De Luca presenta a Catania i suoi “pionieri”: Pellegrino candidato all'Ars

Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale è il più noto nella lista. Ecco tutti i nomi

07 Settembre 2026, 10:56

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Regionali, Cateno De Luca presenta a Catania i suoi “pionieri”: Pellegrino candidato all'Ars

Li hanno chiamati "pionieri", e non sono altro che i candidati che Sud chiama Nord, il movimento politico guidato da Cateno De Luca che per "primi" hanno sposato il progetto del sindaco di Taormina e deputato regionale. A Catania, ci sono volti ben noti della politica etnea. Uno su tutti, Marco Forzese, ex assessore e deputato regionale, seduto a fianco di De Luca.

Tra i candidati per le prossime elezioni all'Assemblea regionale siciliana il nome più noto, anche per le rocambolesche vicende degli scorsi mesi con l'abbandono di Forza Italia, è quello di Riccardo Pellegrino, vicepresidente vicario del consiglio comunale di Catania che richiama il suo impegno politico «nato in oratorio a San Cristoforo», e cita De Gasperi.

De Luca con i suoi "pionieri"

Ma tra i "pionieri" catanesi di De Luca c'è anche Pietro Pignataro, odontoiatra di Nicolosi che parla della situazione dei docenti precari, Sebastiano (Nello) Raciti, imprenditore di Acireale nel settore eventi e hospitality, Annalisa Sapienza, operatrice di patronato di Mascali. E poi Davide Gullotta, farmacista originario di Fiumefreddo, Giovanni Marchese, responsabile della sicurezza portuale, di Acireale, Vincenzo Neri, infermiere e dirigente sindacale settore Sanità di San Giovanni la punta, e Angela Sciacca coordinatrice tecnici radiologia dell'Asp di Catania.

«A Catania competono candidati coraggiosi, liberi e innovativi - ha detto De Luca rispondendo a La Sicilia - ci sono liste costruite per andare oltre il 5%». Poi una raccomandazione «ai tanti che vorranno aderire al progetto» ovvero «pensate a vincere la partita, al campo ci penso io». «Oggi chi si schiera con noi - ha proseguito De Luca - lo fa con la consapevolezza di fare una scelta che non è collegata all'opportunismo politico. Una una scelta dei candidati singoli, perché non hanno condizionamenti». Quanto allo stare col centrodestra o centrosinistra sarà fatta «secondo il loro punto di vista potrebbe vincere».  Poi De Luca risponde sul perché avviare una campagna elettorale otto mesi prima, definendola «una strategia innovativa» che «in altri contesti ha dimostrato di fare la differenza».