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7 settembre 2026 - Aggiornato alle 12:43
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La polemica

I senatori di Fratelli d'Italia attaccano l'Anpi: «Sono contro la legge sull'antisemitismo»

I parlamentari della commissione Segre attaccano duramente l'Associazione partigiani per la sua adesione al presidio del 9 settembre contro la norma accusandola di diffondere falsità e di essersi ridotta a una sigla di estrema sinistra

07 Settembre 2026, 11:56

12:00

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I senatori di Fratelli d'Italia che compongono la commissione Segre contro le discriminazioni e l'antisemitismo lanciano un duro attacco all' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Al centro della polemica c'è l'annunciata partecipazione dell'Anpi alla manifestazione prevista per il prossimo 9 settembre, organizzata per protestare contro la nuova normativa in materia di antisemitismo. Attraverso una nota congiunta firmata dai parlamentari Marco Scurria, Ester Mieli, Ella Bucalo, Lucio Malan, Raffaele Speranzon e Giulio Terzi di Sant'Agata, gli esponenti del partito di maggioranza replicano aspramente alle posizioni dell'Associazione, accusandola di strumentalizzare la realtà dei fatti.

Nel comunicato ufficiale, i senatori esprimono la loro ferma condanna dichiarando: «L'Anpi getta la maschera. L'Associazione ha annunciato la propria adesione al presidio del 9 settembre contro la legge sull'antisemitismo, definendola una 'gravissima lesione alla libertà politica'. È falso. La legge non mette alcun bavaglio a nessuno: si può continuare a criticare liberamente le politiche di qualsiasi governo, incluso quello israeliano. Ciò che la norma punisce è l’odio razziale contro gli ebrei, non il dissenso politico. Sostenere il contrario significa usare un argomento falso per opporsi a una legge che serve solo a contrastare l’antisemitismo. Con simili prese di posizione l'Anpi dimostra di essersi ormai ridotta a una delle tante sigle dell'estrema sinistra e di aver perso ogni credibilità