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L'incompiuta

Ritardi al porto di Tremestieri, la Uil: «Adesso basta con i silenzi»

Il sindacato contro il Comune e il commissario Di Sarcina: «Intervenga il Governo»

07 Settembre 2026, 22:00

Ritardi al porto di Tremestieri, la Uil: «Adesso basta con i silenzi»

Secondo le tempistiche indicate nel capitolato d'appalto, in queste settimane avrebbero dovuto concludersi i lavori per la realizzazione del nuovo porto di Tremestieri. Nel cantiere della zona Sud della città, però, le attività proseguono e, allo stato attuale, non esiste ancora una indicazione definita per l'ultimazione degli interventi. A riaccendere i riflettori sull'opera, il cui valore supera i 100 milioni di euro, è il segretario generale della Uil Messina, Ivan Tripodi, che denuncia quello che definisce un progressivo disinteresse delle istituzioni nei confronti di un'infrastruttura ritenuta strategica per Messina.

Nel mirino del sindacato finisce innanzitutto il commissario governativo, Francesco Di Sarcina, accusato di non aver fornito informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento dei lavori. La Uil contesta, in particolare, l'assenza di comunicazioni pubbliche e di aggiornamenti sul cronoprogramma, ritenendo grave il silenzio su un'opera fondamentale per la mobilità. «Un porto che, tra i tanti aspetti - dichiara Tripodi - rappresenterà la liberazione della città dal far west costituito dalla permanente invasione dei tir nel centro urbano».

Il sindacato non risparmia critiche neppure al sindaco Basile. Nella narrazione dei primi 100 giorni del nuovo mandato, il primo cittadino non avrebbe fatto alcun riferimento al porto. Un'assenza che la Uil considera significativa, soprattutto alla luce del ruolo del Comune, stazione appaltante dell'opera, e dell'ingente investimento di risorse pubbliche già sostenuto. Basile, secondo Tripodi, «ha sciorinato un lungo elenco di lavori e attività amministrative dense di buone intenzioni e di promesse, ma non ha, incredibilmente, speso una sola parola per Tremestieri». A rafforzare le proprie critiche, il sindacato richiama anche il tavolo "permanente" istituito a Palazzo Zanca lo scorso 19 gennaio e mai più riconvocato, nonostante le richieste avanzate. La Uil annuncia di non voler rimanere in silenzio e chiede un intervento da parte del Governo nazionale, affinché venga fatta chiarezza sullo stato di avanzamento dell'opera e sull'attività svolta dal commissario per arrivare al completamento del porto.

«La città di Messina non può accettare questo nuovo sfregio», afferma Tripodi, che rivolge anche un appello al sindaco Basile affinché venga riattivato il confronto istituzionale.