l'appello
Suicidio assistito, Cappato: «In Sicilia la proposta di legge è già depositata, si discuti all'Ars»
Dopo il caso Veneto, il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni chiede alla Regione di calendarizzare il dibattito
L’Associazione Luca Coscioni sollecita la Regione Siciliana ad avviare l’esame della legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, già depositata, che punta a regolamentare a livello regionale l'accesso all'aiuto medico alla morte volontaria, il cosiddetto suicidio assistito.
“La proposta è depositata, le istituzioni diano seguito alla richiesta popolare”, si legge nell’appello, che invita Palazzo d’Orléans a “dare seguito alla proposta già depositata e ad avviarne finalmente l’esame”.
“In Veneto, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna – si legge in una nota dell’associazione – l’approvazione conferma che le Regioni possono intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire l’organizzazione necessaria a rendere effettivo l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita”.
“Il risultato ottenuto in Veneto, il quarto in Italia – afferma Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – rafforza le richieste che arrivano da diverse parti d’Italia. In Sicilia la proposta è già stata depositata: chiediamo che venga calendarizzata e che il confronto possa iniziare nel merito del testo”.
L’iniziativa “Liberi Subito”, chiarisce l’associazione, “non introduce nuovi diritti, ma chiede di organizzare il Servizio sanitario regionale affinché siano garantite procedure e tempi senza ritardi ingiustificati e uniformità di trattamento sul territorio”.
“In Sicilia – ricorda Cappato – la proposta di legge è stata depositata su iniziativa dei consiglieri regionali nel 2024, ma non è ancora nemmeno stato calendarizzato l’avvio della discussione. Se le consigliere e i consiglieri porranno l’attenzione sulle garanzie da fornire ai malati e ai medici, molto più che sulle dinamiche di partito e di coalizione, ho fiducia che comprenderanno l’importanza di aprire anche in Regione Siciliana il dibattito sulla legge regionale e – conclude Cappato – di metterla al più presto all’ordine del giorno, che si possa arrivare a una decisione in tempi brevi”.