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Il sindaco di Siracusa dedica a Vannacci una rivisitazione di "Generale" di De Gregori
Francesco Italia scatena la polemica con una parodia dove sottolinea esternazioni razziste, la negazione del femminicidio e il silenzio della politica
«Il gay in tv non ci deve più andare, che col razzismo si può primeggiare. E il femminicidio non esiste, si deve eliminare». Sono i alcuni dei versi dedicati a Roberto Vannacci scritti dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Si tratta di una parodia satirica, rivisitazione del testo della canzone "Generale" di Francesco De Gregori, pubblicata dal primo cittadino sui suoi canali social. Il testo si rivolge in maniera ironica anche al movimento politico Futuro nazionale.
«Generale, vai in televisione - si legge in una stroffa scritta da Italia che è commissario regionale di Azione e tra i fondatori del partito di Calenda - per qualcuno ancora in cerca di un padrone. Non si fan domande - neanche ci pensare! - si va dritti all’urna senza ragionare».
«Tutti i giorni assistiamo ad esternazioni sempre più allucinanti - dice Italia spiegando la sua iniziativa - è grave che la politica resti in silenzio, ad esempio sull'abolizione del reato di femminicidio, dopo che con cadenza settimanale la cronaca ci restituisce episodi inquietanti di fronte ai quali non possiamo restare insensibili. Con la parodia - sottolinea il sindaco di Siracusa - esprimo la mia inquietudine in modo ironico e dai riscontri che sto avendo non sono l’unico a pensarla così. Non possiamo restare silenti ma dobbiamo far sentire la nostra voce per arginare una narrazione che a volte sembra a senso unico». Il sindaco di Siracusa afferma che «non pensa al momento di inciderla».