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L'incontro a Roma

Sammartino: «In Sicilia 258 milioni per recuperare immobili e ripopolare i Comuni»

Il vicepresidente della Regione: «Servono meno burocrazia, procedure più semplici, agevolazioni e strumenti urbanistici». «La pianificazione urbanistica deve rimanere una competenza dei territori»

08 Settembre 2026, 17:24

17:30

Luca Sammartino

Luca Sammartino

«Il piano casa voluto da Matteo Salvini e dal governo di centrodestra mette in campo oltre 10 miliardi di euro». Lo ha detto il vicepresidente della Regione Siciliana e parlamentare della Lega Luca Sammartino, intervenendo a Roma a un incontro sul piano casa.


«La Sicilia ha raccolto questa sfida e vuole essere protagonista», ha aggiunto, annunciando un primo intervento da 258 milioni di euro, attraverso risorse nazionali, regionali ed europee. L’obiettivo è recuperare il patrimonio edilizio esistente, sostenere il social housing e favorire il ripopolamento di piccoli Comuni, borghi e aree interne. «Prima di costruire nuovo, recuperare quello che già esiste», ha sottolineato Sammartino, indicando tra le priorità il recupero di centri storici, periferie e immobili inutilizzati. Secondo il vicepresidente della Regione, il piano casa deve diventare anche uno strumento di rigenerazione urbana e sociale, garantendo abitazioni accessibili alle fasce medio-basse e creando nuove opportunità per giovani e famiglie. «Non deve essere soltanto un piano per costruire o ristrutturare abitazioni - ha concluso - ma un piano per ricostruire comunità. Servono meno burocrazia, procedure più semplici, agevolazioni e strumenti urbanistici capaci di accompagnare gli investimenti. La politica abitativa, soprattutto in Sicilia, deve avere la funzione di combattere lo spopolamento. Per questo guardiamo con particolare attenzione ai piccoli e medi Comuni, ai borghi e alle aree interne».

«Anche l'aumento degli indici volumetrici - prosegue - laddove compatibile con la pianificazione e necessario a rendere sostenibili gli interventi, può essere uno strumento importante per recuperare il vecchio patrimonio edilizio. La Regione sta già lavorando in questa direzione, con la programmazione delle risorse per l'edilizia residenziale pubblica e sociale e con la ricognizione degli immobili che possono essere recuperati e destinati all'housing. Adesso dobbiamo fare un salto di qualità e mettere a sistema tutte queste opportunità. Il Piano Casa non deve essere soltanto un piano per costruire o ristrutturare abitazioni. Deve essere un piano per ricostruire comunità. Significa dare una casa a chi non può permettersela, riqualificare quartieri, ridare vita ai centri storici, sostenere i piccoli Comuni e creare le condizioni perché giovani e famiglie possano scegliere di restare o tornare».

«L'Europa non deve occuparsi della casa degli italiani. Se vuole intervenire, lo faccia mettendo a disposizione risorse e consentendo maggiore flessibilità nei bilanci pubblici per sostenere i piani di investimento. Non possiamo accettare che da Bruxelles si decida come vendere, affittare o realizzare le abitazioni nel nostro paese». Lo afferma Luca Sammartino, vicepresidente della Regione e deputato della Lega, intervenendo sul tema delle politiche abitative e della pianificazione urbanistica, all’incontro «A tua difesa" alle officine Farneto a Roma.


«Le politiche sulla casa - prosegue - soprattutto quando riguardano l’housing sociale, devono essere costruite partendo dalle esigenze locali. Con grande rispetto per il ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali credo che la pianificazione urbanistica debba rimanere una competenza dei territori. La nostra battaglia politica sarà quindi quella di difendere questo principio e impedire che decisioni così importanti per la vita quotidiana dei cittadini vengano calate dall’alto - conclude Sammartino - senza tenere conto delle profonde differenze che caratterizzano il nostro Paese».