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IL CASO

Controcorrente, La Vardera espelle il vicesindaco di Agrigento per la casa abusiva ereditata

Il leader del movimento: «Non parliamo di reati ma di coerenza, credibilità e opportunità politica»

08 Settembre 2026, 17:39

17:40

Controcorrente, La Vardera espelle il vicesindaco di Agrigento per la casa abusiva ereditata

Il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha disposto l’espulsione dal movimento del vicesindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, annunciandola con un lungo videomessaggio diffuso sui social.

Nel filmato, La Vardera ricostruisce le ultime 72 ore, che hanno condotto alla rottura con Crosta e innescato il confronto con il sindaco Michele Sodano, eletto nelle liste di Controcorrente.

Al centro della vicenda, la villa abusiva di Zingarello, che Crosta avrebbe ereditato.

Non puoi avere la colpa di avere ereditato da tuo padre una casa abusiva – premette La Vardera, richiamando un tema di ‘opportunità politica’sino a prova contraria non esiste il reato di abusivismo per eredità”.

Il deputato regionale aggiunge però che sull’immobile sarebbero stati effettuati lavori a partire dal 2016 e che la casa sarebbe stata utilizzata per feste, grigliate e serate: “Qualcuno quei lavori li avrà pur fatti e non sono stati ereditati”.

Secondo La Vardera, la posizione istituzionale di Crosta rende la situazione ancora più delicata: “Non può essere nello stesso tempo controllore e controllato”, osserva, ricordando che il vicesindaco detiene le deleghe alla polizia municipale, alla legalità, alla trasparenza e all’anticorruzione.

Non parliamo di reati – ribadisce – ma di coerenza, credibilità e opportunità politica”.

Nel videomessaggio, La Vardera riferisce anche di un colloquio con Sodano. Alla domanda se Crosta sarebbe stato candidato qualora si fosse conosciuta in anticipo la situazione della casa, il sindaco avrebbe risposto: “No, è stata una leggerezza. Non lo avremmo candidato”.

Da qui l’appello diretto: “Perché difendere ciò che, dal punto di vista dell’opportunità politica, è praticamente indifendibile? Caro Michele, torna in te…”.