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Allarme pesca, l'appello da Mazara all'Ue: «Basta restrizioni, salviamo le nostre marinerie»

Il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra denuncia la perdita del 40% della flotta italiana e chiede un cambio di rotta alle politiche di Bruxelles per tutelare il settore

10 Settembre 2026, 19:06

19:10

Allarme pesca, l'appello da Mazara all'Ue: «Basta restrizioni, salviamo le nostre marinerie»

In occasione della manifestazione "Tesori dal Blu" a Mazara del Vallo, la crisi, profonda, del settore ittico è stata al centro del dibattito durante. Il convegno era in particolare dedicato alla governance europea e alle nuove rotte del Mediterraneo. Alla presenza del commissario europeo per la pesca, Costas Kadis, il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra ha tracciato un bilancio severo e allarmante sulle conseguenze delle politiche comunitarie per i lavoratori del mare del nostro Paese.

«Negli ultimi trent'anni l’Europa ha perso il 28% della propria flotta da pesca, ma l’Italia ha pagato il prezzo più alto in assoluto: noi abbiamo perso oltre il 40% delle nostre marinerie, senza un reale riscontro in termini di tutela ambientale. Solo un’enorme perdita economica e occupazionale», ha dichiarato con fermezza La Pietra, evidenziando come le restrizioni imposte finora abbiano duramente colpito l'occupazione senza portare i benefici ecologici sperati.

Il rappresentante del governo Meloni (e di FdI) ha poi rivolto un chiaro messaggio a Bruxelles, chiedendo un cambio di passo decisivo a tutela della categoria, citando come esempio proprio le difficoltà vissute a livello locale. «Ora l’Italia si aspetta che la Ue, oltre a far finalmente rispettare le regole a tutti, capisca e premi i sacrifici, vedi i pescatori di Mazara del Vallo in questo momento fermi nella loro attività di pesca del gambero rosso, con politiche che diano finalmente speranza nel futuro alle nostre marinerie e ai nostri giovani. È il momento di bloccare ogni taglio ed ogni restrizione per dare respiro alle nostre marinerie», ha concluso il sottosegretario, invocando un intervento immediato per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo di un settore fondamentale per l'economia nazionale.