Questioni
Pogliese: «No alle restrizioni Ue sugli affitti brevi, la proprietà privata va difesa»
Fratelli d'Italia difende la proprietà privata e gli affitti brevi: Catania modello di aumento della capacità ricettiva, creazione di posti di lavoro e riqualificazione urbana
“L’Italia considera la proprietà privata un bene primario e inviolabile. Per questo non siamo disposti a transigere con la Commissione Ue sul tentativo di imporre restrizioni sugli affitti brevi. Demonizzare e colpire le famiglie che hanno un secondo reddito è inammissibile, anche perché proprio chi svolge attività imprenditoriale contribuisce alla ricchezza del proprio territorio e del proprio Paese. Grazie agli affitti brevi è aumentata la capacità ricettiva nel nostro Paese. Se non fosse per queste realtà, avremmo perso milioni di presenze turistiche. Pertanto non è con l’attacco agli affitti brevi che si affronta l’emergenza abitativa, ma con politiche mirate e con programmazione. L’Italia è favorevole a combattere abusivismo e concorrenza sleale, ma difenderà con ogni forza i cittadini che svolgono attività in maniera lecita”.
E' quanto afferma il senatore Salvo Pogliese, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Attività Produttive sulla questione della regolamentazione degli affitti brevi.
“Per comprendere come la proposta della Commissione Ue tocchi indotto turistico e diritto alla proprietà privata è paradigmatico il caso di Catania, una città che è cresciuta esponenzialmente in termini turistici grazie all’apporto determinante degli affitti brevi e degli immobili privati. Nel 2018, ai tempi della mia sindacatura, erano circa 800 le strutture censite in città per gli affitti brevi: oggi sono oltre 4mila. Rappresentano una ricchezza in termini di ospitalità turistica poiché hanno dato modo di determinare milioni di pernottamenti in città generando un indotto importantissimo per Catania, stimando la creazione di circa cinquemila posti di lavoro con ricadute – come si evince dai numeri – estremamente positive. Si tratta di strutture che hanno sopperito alle mancanze di posti letto esistenti e hanno permesso a molte famiglie di mettere a reddito le proprie abitazioni e di far entrare in circuiti di economia legale una fetta importante di sommerso. Inoltre si è attivato, con questa crescita esponenziale di alloggi, un percorso di riqualificazione urbana anche nei quartieri periferici”, prosegue Pogliese.