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Il caso Agrigento, La Vardera al contrattacco interpella la Regione: «Quante sanatorie nel cassetto da 15 anni?»
Via il vicesindaco per una villetta su cui da 15 anni pendeva una richiesta di sanatoria, risolta negativamente proprio in questi giorni. Ora il politico vuole allargare il cerchio
"C'è un momento in cui la parola inefficienza non basta più e il ritardo amministrativo smette di essere un semplice disservizio e diventa una questione politica". Con queste parole Ismaele La Vardera, deputato regionale di Controcorrente, annuncia di aver depositato un’interpellanza rivolta al presidente della Regione, Renato Schifani, all’assessore e al dirigente generale dei Beni culturali, per fare "chiarezza sulle attività delle Soprintendenze siciliane".
Nel mirino dell’iniziativa c’è la gestione dell’istanza presentata nel maggio 2011 relativa a un immobile abusivo a Zingarello, riconducibile all’ex vicesindaco di Agrigento, Giovanni Crosta, che ne è erede. Un caso politico che ha visto alzare la tensione all'interno del movimento Controcorrente tra il sindaco Michele Sodano, che ha provato fino all'ultimo a difendere il suo vice, e l'ex iena. Ora La Vardera passa al contrattacco.
"La domanda è semplice - ha osservato il leader di Controcorrente - perché sono serviti 15 anni per dire di no? Non 15 giorni. Non 15 mesi. Quindici anni". La Vardera ipotizza "zona d'ombra" nei procedimenti, e richiama "il peso che l'inerzia amministrativa scarica sui cittadini". E ancora: "La burocrazia non può essere un martello per i cittadini e un cuscino per chi lavora negli uffici".
Da qui la richiesta formale di dati aggiornati sulle "pratiche ancora pendenti da oltre 5, 10 e 15 anni nell'isola". "I cassetti non possono essere zone franche - ha concluso La Vardera - 15 anni di silenzio meritano una spiegazione e su questo finta risposta: non domani, ma adesso".

