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l'incontro

Elly Schlein a Reggio Emilia: accelerare il programma comune, difendere sanità e scuola e bloccare il "premierato"

Cinque priorità sociali, difesa della Costituzione e opposizione alla riforma elettorale di Meloni

13 Settembre 2026, 19:45

19:50

Elly Schlein

Elly Schlein

Nel comizio conclusivo della Festa nazionale de l’Unità, a Reggio Emilia, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ha invocato una svolta sul progetto dell’alleanza. «Ora è tempo di accelerare sul programma comune. È tempo di accelerare. Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro», ha affermato dal palco. Rivendicando l’identità del partito, Schlein ha ricordato: «Il Pd è nato per costruire un progetto politico nuovo nutrendosi, però, delle sue radici. Il Pd è orgogliosamente figlio di tutte le culture politiche che lo hanno generato».

Nel mirino della segretaria dem l’operato del governo: «Avevano i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani. Un’occasione storica sprecata. Ma questo è anche un record che squarcia la loro propaganda, perché basta con il vittimismo, basta con i capri espiatori. Siete lì da quattro anni, vantate la solidità e la longevità, ma se avete fallito la colpa è vostra. Non può essere sempre di qualcun altro».

Schlein ha poi attaccato la maggioranza sul terreno delle regole del gioco: «Penso sia vergognoso che l’unica priorità di Giorgia Meloni sia cambiare la legge elettorale perché hanno paura di perdere. Siamo noi la novità, hanno paura che finalmente uniti vinceremo le prossime elezioni. Faremo muro con le altre opposizioni contro questo antipasto di premierato, con il premio di maggioranza abnorme, norme inaccettabili che vogliono limitare l’accesso alle elezioni». Quanto alle urne, la leader del Pd ha assicurato la disponibilità a misurarsi in qualunque momento: «Noi siamo e ci faremo trovare pronti in qualsiasi momento ci porterà al voto. È Meloni che deve dirci quando ci porterà al voto, e visto che il governo è stato inutilmente lungo, prima è meglio è per il paese».

Sul fronte delle alleanze, Schlein ha ribadito l’obiettivo di un campo largo: l’intesa «si può e si deve allargare, ma non restringere. Credo che per la nostra alleanza progressista non ci sia miglior programma che attuare la nostra Costituzione antifascista».

Infine, l’agenda programmatica, sintetizzata in un elenco di priorità: «Proprio qui a Reggio Emilia ci siamo dati un’agenda che sta sulle punte delle dita di una mano, cinque priorità fondamentali: la difesa della sanità pubblica, la difesa dell’Istruzione pubblica, il lavoro dignitoso, la politica industriale, il clima, i diritti alla democrazia, la pace. Su ognuna di queste priorità abbiamo fatto iniziative in Parlamento e le abbiamo fatte nei territori».