La denuncia
Controcorrente accusa la presidenza dell'Ars: "Esclusi dalla commissione Bilancio sulla variazione da 1,3 miliardi"
I deputato del partito fondato da La Vardera: "La maggioranza sembra aver fatto una manovra ad hoc così da poter gestire questi fondi senza il nostro controllo e senza le nostre proposte"
Controcorrente all'attacco della presidenza dell'Ars: "A distanza di mesi dalla costituzione del nostro gruppo all’Ars, abbiamo chiesto al presidente, di essere presenti in commissione Bilancio, gli abbiamo scritto a luglio e sollevato il problema in aula la scorsa settimana.
Siamo alla vigilia della variazione di bilancio, una variazione di oltre un miliardo di euro di soldi pubblici e non è accettabile che possiamo solo assistere come uditori e non poter partecipare ai lavori con diritto di voto. Il gruppo parlamentare rappresenta i cittadini e non possiamo credere che la maggioranza si possa spingere a tal punto da ledere la democrazia non permettendoci di svolgere le nostre funzioni", così sono intervenuti in una nota i deputati Ismaele La Vardera, Josè Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo del gruppo parlamentare di Controcorrente.
"Sia chiaro, noi non ci fermeremo - aggiungono -, difenderemo la democrazia con le unghia e con i denti perché in ballo ci sono un miliardo e trecentomila euro di soldi pubblici, soldi che sono dei cittadini. La maggioranza sembra aver fatto una manovra ad hoc così da poter gestire questi fondi senza il nostro controllo e senza le nostre proposte, noi però confidiamo anche nei colleghi dell’opposizione che sono sicuro sposeranno la nostra battaglia mentre vigileranno oculatamente come loro solito fare, ma chiediamo che facciano la voce grossa, non per noi ma per la democrazia".