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L'atto d'accusa dell'antimafia per la gestione della Sas: filo diretto con sponsor politici e gestione fuori controllo
La commissione presieduta da Cracolici invia la relazione ad Anac e procure, controlli estesi a Seus e Cefpas
“La Sas è una società gestita in maniera assolutamente arbitraria, con attività fuori controllo dal punto di vista delle decisioni prese dalla società, assunzioni e liquidazioni di parcelle ai professionisti”. Così Antonello Cracolici, presidente della Commissione parlamentare antimafia, presentando la relazione finale dell’indagine sulla Sas (Servizi ausiliari Sicilia), azienda partecipata della Regione.
Tra marzo e luglio di quest’anno, la Commissione ha dedicato nove sedute relative al decaduto Consiglio di amministrazione della società, insediatosi a gennaio del 2023 e decaduto lo scorso 6 marzo dopo il caso delle assunzioni dei lavoratori delle categorie protette. Proprio su questo tema, ha spiegato Cracolici “ci si è inventati addirittura i tutor per sostenere le assunzioni, che nulla manca a vedere col personale disabile”. Poi continua: “Oltre 250 incarichi professionali nell'arco del quadriennio, transazioni assolutamente arbitrarie in alcuni casi, per cui anche l'amministrazione ha disposto un'indagine”.
Tra le principali criticità riscontrate dalla Commissione, che ha approvato oggi all’unanimità la relazione finale dei lavori, c’è il tema della frammentarietà dei controlli di vigilanza. “Basta vedere gli organi amministrativi che non hanno vinto un concorso, sono semplicemente nominati dalla politica - prosegue Cracolici - e rispondono a chi li nomina e il più delle volte c'è un filo diretto tra chi amministra e i propri sponsor. Da questo punto di vista nessuno può far finta di non capire che siamo di fronte ad una degenerazione della vita degli enti pubblici”.
Vagliata anche la posizione del Collegio sindacale della società, scaduto sei anni fa e mai rinnovato ma ancora attivo in regime provvisorio di “prorogatio”. La Commissione, sempre nell’ambito delle indagini sulle partecipate, che Cracolici ha definito “luoghi in cui ognuno pensa di essere a casa propria” e in cui “ci sono obiettivi di natura clientelare”, fornirà una relazione prossimamente anche sulle Seus e sul Cefpas.