Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
16 settembre 2026 - Aggiornato alle 17:39
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Consiglio comunale

Fontanarossa e Sac ai privati, Mpa, Forza Italia, Prima l’Italia-Lega e Gruppo Misto insieme: «Urgente l'attivazione della Commissione Speciale»

I capigruppo  presentano un ordine del giorno per fare luce sulla privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso, denunciando versioni contrastanti sui documenti ufficiali

16 Settembre 2026, 14:56

15:00

Perché il piano Sac ora può decollare dopo il “sì” del Ministero per la privatizzazione

Il futuro della Sac Spa, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, finisce di nuovo sotto la lente d'ingrandimento della politica locale. I capigruppo in Consiglio comunale di Mpa, Forza Italia, Prima l’Italia-Lega e Gruppo Misto hanno presentato un Ordine del Giorno per richiedere una seduta straordinaria del Consiglio comunale, puntando i fari sulla procedura di cessione della quota di controllo dell'azienda. L'obiettivo è chiaro: garantire che l'operazione su un asset così nevralgico non avvenga a porte chiuse, poiché, come spiegano i rappresentanti politici, «Non siamo di fronte a una semplice operazione societaria, ma a una decisione che riguarda il principale aeroporto della Sicilia orientale e che coinvolge direttamente cittadini, imprese, lavoratori e istituzioni». Per i firmatari, dunque, non ci sono dubbi: «Proprio per questo riteniamo indispensabile che ogni passaggio avvenga nella massima trasparenza e con il pieno coinvolgimento degli organi rappresentativi della città».

A rendere ancora più urgente il confronto istituzionale è il "giallo" sulla documentazione aziendale, scaturito dalle divergenze emerse tra i vertici stessi della Sac. Durante l’audizione del 17 giugno 2026 in Commissione parlamentare, la presidente Anna Maria Rita Quattrone aveva assicurato che i membri del Consiglio di Amministrazione erano stati informati sulle procedure e che era stata fornita loro tutta la documentazione necessaria per avere una visione completa. Uno scenario, tuttavia, smentito il 27 luglio 2026 presso la IV Commissione dell’ARS dalla consigliera di amministrazione Francesca Garigliano, la quale ha riferito di aver ricevuto un netto diniego alla sua formale richiesta, inoltrata via PEC, di accesso ad alcuni atti, tra cui i contratti degli advisor. Di fronte a questa spaccatura, i capigruppo avvertono: «Non intendiamo formulare giudizi, ma davanti a dichiarazioni che sembrano presentare ricostruzioni differenti è doveroso fare chiarezza attraverso gli atti. Se da una parte viene riferito che ai componenti del CdA è stata assicurata una visione completa della documentazione, dall’altra una componente dello stesso Consiglio dichiara di avere richiesto determinati atti e di aver ricevuto un diniego. È una questione che non può essere liquidata con dichiarazioni contrapposte: servono documenti, protocolli, date e riscontri formali».

Per dipanare questa matassa, i consiglieri chiedono che entri immediatamente in funzione l'organo di controllo già deliberato dall'amministrazione. Come si legge nel documento, «Servono chiarezza, trasparenza e il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale attivando la Commissione speciale Sac». Secondo i politici, infatti, «La Commissione Speciale non può rimanere sulla carta. Deve essere attivata immediatamente. Deve essere messa nelle condizioni di acquisire gli atti, convocare i vertici della SAC, ascoltare i componenti del CdA e verificare direttamente quanto dichiarato nelle diverse sedi istituzionali. Solo attraverso la documentazione sarà possibile ricostruire con precisione cosa sia stato trasmesso, a chi, quando e con quali modalità».

La richiesta, fanno sapere, è netta e non ammette ulteriori indugi per un'infrastruttura destinata a incidere in modo determinante sullo sviluppo economico e occupazionale dei prossimi decenni. Il Consiglio Comunale rivendica il proprio ruolo centrale, allontanando l'idea di poter essere relegato a una posizione marginale. «Non chiediamo versioni di parte. Chiediamo che siano gli atti a parlare», insistono i capigruppo, precisando che «Ed è proprio per questo che la Commissione Speciale deve essere resa operativa senza ulteriori rinvii. Il Consiglio Comunale deve avere la possibilità di verificare direttamente, attraverso la documentazione ufficiale, ogni aspetto della procedura». L'appello si chiude ricordando il peso specifico e nevralgico dell'hub etneo: «L’Aeroporto di Catania rappresenta una delle infrastrutture strategiche più importanti del Mezzogiorno. Per questo continueremo a chiedere trasparenza, chiarezza e rispetto del ruolo del Consiglio Comunale. Su una partita di questa rilevanza non possono esserci ricostruzioni divergenti che rimangano senza un puntuale chiarimento documentale. La città ha il diritto di conoscere e il Consiglio Comunale ha il dovere di verificare».