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il dibattito

Aula infuocata a Trapani: opposizione incrinata e consiglieri scortati fuori

La proposta di decadenza fallisce per una scheda bianca e la seduta si chiude con forti tensioni

18 Settembre 2026, 09:41

09:50

Aula infuocata a Trapani: opposizione incrinata e consiglieri scortati fuori

A Palazzo Cavarretta si è appena all'inizio. E il dato politico, sancito dalla interminabile seduta di mercoledì pomeriggio, è quello che il fronte dell'opposizione non è così solido come voleva apparire. Se di politica si vuole parlare, perché il confronto ha abdicato allo scontro personale al limite dello scontro fisico. Lo testimonia quanto accaduto a conclusione a notte fonda dei lavori consiliari, con il segretario generale Giovanni Panepinto e l'ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Guaiana, costretti a uscire dall'aula e a lasciare il Palazzo Senatorio, scortati dalla polizia locale.

Abbiamo scritto che si è appena all'inizio. In aula mercoledì sono arrivate le cinque proposte per dichiarare la decadenza dalla carica consiliare di cinque appartenenti alla maggioranza. Patti, Parisi, Grignano, Genco e Vincenzo Guaiana: «colpevoli» di essersi assentati per tre sedute consecutive nell'ottobre 2025. Le sedute straordinarie pretese dall'opposizione per discutere del contenzioso tra il Comune e l'imprenditore Valerio Antonini, circa la gestione del Pala Daidone, inframmezzate da una seduta ordinaria del Consiglio. Le loro giustificazioni, assenti per invocare il diritto a non condividere politicamente quelle sedute straordinarie, non sono state ritenute valide dalla conferenza dei capigruppo, oramai controllata numericamente dall'opposizione, e con il sostegno del presidente Mazzeo sebbene il vertice apicale di Palazzo D'Alì ha messo per iscritto un parere decisamente contrario. L'opposizione mercoledì in aula ha ottenuto di invertire la trattazione delle delibere, rinviando quella relativa al consigliere Parisi per trattare la proposta riguardante la dem Marzia Patti. Ma non solo, ha anche ottenuto sulla delibera il voto segreto. Una sicumera che però si è infranta all'esito dello scrutinio. Il muro dell'opposizione ha presentato una forte incrinatura, per approvare la delibera servivano 12 voti, tanti quanti l'opposizione possedeva in aula, ma nel segreto dell'urna è saltata fuori una scheda bianca. Con undici voti la proposta di decadenza della consigliera Patti non è passata.

Dai banchi dell'opposizione, Miceli e Fileccia hanno parlato con l'amaro in bocca, ma invece di guardare tra le proprie fila, hanno attaccato il consigliere Giuseppe Guaiana che con l'altro consigliere santo Vassallo, tutti e due eletti nella civica «Amo Trapani» hanno scelto la via dell'astensione assieme agli altri sette consiglieri della maggioranza e all'indipendente Briale. Gridando quindi al complotto. Si continua lunedì.