Precisazioni
Viminale: "Nessuna misura per sciogliere il partito di Vannacci": libertà di pensiero va tutelata
La sottosegretaria all’Interno, Wanda Ferro, è intervenuta in Aula in risposta a un’interrogazione parlamentare che chiedeva se l’esecutivo pensasse di sciogliere organizzazioni responsabili di condotte riconducibili all’apologia del fascismo
«Il sistema di libertà e garanzie preordinato dai Padri costituenti, proprio per proteggere i valori di libertà e prevenire possibili rigurgiti autoritari, si fonda sulla nettissima e qualitativa diversità tra l’espressione di idee, anche poco o per nulla condivisibili, e la realizzazione di minacce violente contro l’ordinamento democratico. A quell’insegnamento dei padri costituenti tutti i governi della Repubblica si sono sempre attenuti e certamente non saremo noi a venirvi meno».
Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, intervenendo in Aula in risposta a un’interrogazione parlamentare che, alla luce delle recenti notizie di stampa sull’europarlamentare Roberto Vannacci e sul partito da lui fondato, chiedeva se l’esecutivo intendesse attivare i procedimenti di competenza per lo scioglimento di organizzazioni responsabili di condotte riconducibili all’apologia del fascismo. «Gli interroganti – ha proseguito Ferro – a giustificazione della loro richiesta al governo, invocano le espressioni e le manifestazioni di pensiero, radicali e contestabili aspramente quanto si vuole, riconducibili al parlamentare Vannacci. Ebbene, in base alla consolidata giurisprudenza di legittimità, tali enunciazioni rientrano nella libertà di pensiero garantita dall’art. 21 della Costituzione».