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Le reazioni

Sequestro di una porzione della scogliera del Caito: ritorna il progetto del parco costiero

Il Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania interviene dopo la notizia pubblicata su "La Sicilia"

18 Settembre 2026, 15:43

17:58

Sequestro di una porzione della scogliera del Caito: ritorna il progetto del parco costiero

Il Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania interviene dopo la notizia pubblicata su "La Sicilia" del sequestro di una porzione di scogliera del Caito nell'ambito di un'indagine per reati ambientali. «Il gip di Catania, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro della Scogliera del Caito, nel tratto compreso tra il porto e piazza Europa, per accertare l’origine dell’ingente quantità di scarti edilizi illegalmente riversati lungo quel litorale e portati allo scoperto dal ciclone Harry. La vicenda - si legge nella nota - ripropone con urgenza, da un lato, la necessità di individuare le responsabilità di chi avrebbe alterato e utilizzato impropriamente, senza le dovute autorizzazioni, la costa lavica — compito affidato alla magistratura — e di procedere alla rapida bonifica dell’area; dall’altro, l’esigenza di interventi incisivi da parte dell’Amministrazione comunale per pianificare l’uso del litorale e garantirne la piena fruibilità pubblica. In una nota, il Comitato per la Difesa e la Fruizione della Scogliera d’Armisi ribadisce che, oltre al Pudm (piano di utilizzo del demanio marittimo, previsto dalla l.r. 15/2005) rispetto al quale il Comune di Catania risulta ancora inadempiente, l’ente debba dotarsi di un progetto operativo — almeno per uno stralcio relativo al segmento di costa dal porto a piazza Europa — su cui basare intese decisive con RFI e la ricerca dei necessari finanziamenti. Secondo il Comitato, non è più procrastinabile un piano che delinei accessi ordinati e leggere ma adeguate sistemazioni per rendere la scogliera e il mare pienamente accessibili a residenti e visitatori; un intervento moderno e sostenibile, che non snaturi - continua il comitato  - le peculiarità di un ambiente tanto delicato quanto prezioso, e che preveda la cessione al Comune delle aree ferroviarie dismesse, così da ampliare gli spazi di uso pubblico e ospitare attrezzature leggere di supporto. Da qui l’appello all’Amministrazione e alle forze politiche cittadine: è il momento di agire senza indugi, in coerenza con le indicazioni del Consiglio comunale, per la realizzazione del Parco Urbano Lineare Costiero “delle lave e delle acque”, che la comunità catanese attende e reclama con forza e che può diventare autentica leva di sviluppo e benessere per la città».