le dichiarazioni
Schifani rilancia: «Mi ricandido, tutta la coalizione è a favore. E prendo in mano il dossier autostrade»
Il governatore, ospite al teatro Politeama di Palermo di un evento degli scout Agesci, commenta i temi dell'attualità politica
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che assumerà personalmente la gestione del dossier del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle autostrade dell’isola. Intervenendo a margine del convegno “Radici e orizzonti” dell’Agesci, al teatro Politeama di Palermo, ha spiegato: “Prenderò immediatamente in mano il dossier del ministero delle Infrastrutture sulle autostrade siciliane. Si tratta di un dossier critico, figlio di eredità storiche ultradecennali; non è certamente colpa mia o del mio amico Nello Musumeci, che mi ha preceduto. Cercherò di fare chiarezza per verificare quale sia lo stato di manutenzione e intervenire perché, se vi sono pericoli per l’incolumità dei cittadini e l’agibilità dei percorsi automobilistici, non ci si può distrarre”.
Il riferimento è all’ultimatum imposto dal Mit al Consorzio autostrade siciliane e alla Regione, con scadenza fissata al 3 ottobre per l’avvio di interventi urgenti di mitigazione del rischio sulle tratte Palermo–Messina e Messina–Catania, giudicate insicure. In assenza di riscontri, l’ipotesi sul tavolo è l’interdizione al traffico. Schifani ha aggiunto: “Incontrerò l’assessore Aricò per fare il punto, perché, così come ho chiesto all’inizio di questa legislatura a Matteo Salvini di nominarmi commissario della A19 per aiutarlo a velocizzare i cantieri e sto facendo la figura del fustigatore nei confronti delle imprese che rallentano, non vi è dubbio che intervenire sulla Palermo–Messina, che invece è della Regione, è un atto dovuto da parte mia”.
Sul fronte politico, il governatore ha rivendicato la continuità del proprio impegno: “Intendo onorare quello che mi è stato chiesto il 12 agosto del 2022 da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, quando mi è stato chiesto di scendere in campo. Sono stato chiamato, ho detto sì, ed è evidente che stiamo lavorando bene e lo confermano anche i dati sul ritorno dei giovani in Sicilia dall’estero. Ancora manca un anno, ma do per scontato il mio impegno, che intendo continuare a realizzare nell’interesse dei siciliani e nel rispetto delle regole”.
“Praticamente tutta la coalizione si è pronunciata a favore dello Schifani bis e per questo la ringrazio — ha proseguito —. Sono opportunità di concretezza nella continuità di un’azione amministrativa e politica. In questo momento sono concentrato sul tema degli incendi, sul problema idrico e stiamo lavorando anche a misure a favore dei giovani e degli imprenditori: non ci distraiamo, la nostra azione politica è a trecentosessanta gradi. Io mi muovo sempre su tre pilastri: il sociale, le emergenze e la crescita economica. Questi sono i miei impegni che cerco quotidianamente di mantenere nella mia rubrica operativa”, ha concluso.
