Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
19 settembre 2026 - Aggiornato alle 19:23
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

il dibattito

Campo Largo diventa più "stretto": il M5S punta sullo stop alle armi all'Ucraina e alle primarie

World Join Center duemila persone per la tappa finale di Nova, tra il voto sulle venti proposte programmatiche e la sfida a Meloni

19 Settembre 2026, 17:57

18:00

Campo Largo diventa più "stretto": il M5S punta sullo stop alle armi all'Ucraina e alle primarie

Tutto esaurito al World Join Center di Milano, dove circa duemila persone hanno fatto da cornice a “Nova”, appuntamento conclusivo del percorso partecipato del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa milanese è stata concepita per definire identità, programma e metodo del Movimento, con l’obiettivo di costruire un’alternativa politica alla maggioranza guidata da Giorgia Meloni. A scaldare il pubblico è stato il capitolo di politica estera: il primo vero applauso della giornata è scattato quando Riccardo Ricciardi, dal palco, ha affermato che “proseguire con l’invio di armi all’Ucraina contribuisce ad allontanare la prospettiva della pace”. L’opposizione all’aumento delle spese militari resta uno dei pilastri dell’impostazione pentastellata, che connette il “no al riarmo” alla richiesta di primarie per scegliere il candidato premier della coalizione progressista.

Il lavoro sviluppato durante il percorso di partecipazione è confluito in 20 aree programmatiche, riunite sotto la sigla “Un’alleanza per la Costituzione”. I contenuti spaziano da protezione sociale e legalità a transizione ecologica, contrasto alla concentrazione della ricchezza e stop al riarmo. Per validare la piattaforma, il Movimento ha indetto una consultazione online riservata agli iscritti, aperta dalle 14 di venerdì 18 settembre alle 14 di domenica 20 settembre 2026. Agli aderenti viene chiesto di autorizzare Giuseppe Conte a presentare il pacchetto di proposte agli alleati del centrosinistra. Come precisato dagli organizzatori, non si tratta di un programma elettorale “blindato”, ma di una base negoziale che conferisce mandato e legittimazione politica al leader in vista del confronto con il Partito Democratico e le altre forze di opposizione.

Sul palco si sono alternati dirigenti del Movimento e figure del mondo accademico e scientifico. Tra i pentastellati, interventi di Roberto Fico, Alessandra Todde, Pasquale Tridico e dello stesso Ricciardi. Di rilievo i contributi di economisti di fama internazionale quali Jayati Ghosh, James Kenneth Galbraith, Jeremy Rifkin e Jeffrey Sachs. Uno dei momenti più partecipati è stato l’intervento di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi occupati, che si è concentrata su redistribuzione della ricchezza e lotta alle disuguaglianze, ricevendo un’accoglienza calorosa.

L’organizzazione degli spazi ha rispecchiato l’ambizione di “Nova” di essere insieme assise programmatica e manifestazione aperta: accanto alla sala principale, un’area “Network Giovani” per confronti informali, un percorso espositivo con immagini e video sul processo partecipativo e un forum tematico dedicato alla pace. Sul versante della leadership, il vicepresidente Michele Gubitosa ha invitato alla prudenza rispetto ai sondaggi, pur registrando l’apprezzamento attorno alla figura di Conte. Dalla tappa milanese emerge la scelta di dare priorità alla definizione dei contenuti programmatici, rinviando al tavolo di coalizione la decisione finale sulla guida politica.