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La premier

Meloni a Fenix: tetto agli alunni stranieri, stop al burqa. Poi l'attacco a Conte: «Bollo auto? Lui ha fatto il Superbonus»

Dalla kermesse di Gioventù nazionale la presidente del Consiglio annuncia un nuovo provvedimento per la scuola e si scaglia contro le opposizioni. «Carissima Elly Schlein, trova qualcosa di vero da dire»

20 Settembre 2026, 13:09

14:29

Meloni a Fenix: tetto agli alunni stranieri, stop al burqa. Poi l'attacco a Conte: «Bollo auto? Lui ha fatto il Superbonus»

Un nuovo provvedimento è in arrivo in Consiglio dei ministri e introdurrà un tetto massimo di studenti stranieri per classe, il divieto di indossare burqa e niqab a scuola e l'obbligo di imparare l'italiano per i genitori di quegli alunni che presentano gravi problemi di inserimento. Ad annunciarlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal palco di "Fenix", la kermesse di Gioventù nazionale. La premier ha sottolineato come la parità di genere non sia negoziabile, precisando che in Italia nessuna donna deve essere costretta a nascondersi in nome di tradizioni vere o presunte. Sul fronte scolastico, Meloni ha criticato l'attuale modello di accoglienza, spiegando che un'eccessiva concentrazione di alunni che non comprendono la lingua della lezione genera abbandono ed emarginazione. «Non può esistere che in una classe siano i bambini italiani a mettersi in un angolo perché sono diventati la minoranza», ha affermato, definendo l'apprendimento dell'italiano e il rispetto delle regole l'unico approccio serio per garantire una vera integrazione.

Il discorso si è poi spostato sullo scontro politico con le opposizioni, in particolare sulla gestione delle risorse pubbliche, polemiche nate dopo il suo annuncio dell'abolizione (in realtà, al momento, una sospensione solo per il 2027) del bollo auto per 14 milioni di veicoli. Meloni ha respinto le accuse mosse da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, definendo apertamente «falso» che le coperture per la misura del bollo vengano sottratte ai fondi delle Regioni. Passando al contrattacco, la leader di Fratelli d'Italia ha puntato il dito contro i costi del Superbonus, accusando Giuseppe Conte di averlo utilizzato per avvantaggiarsi nelle urne. «Dopo che avete accumulato 200 miliardi di debiti che avete scaricato su questi ragazzi e sul governo successivo al vostro - ha incalzato Meloni - ma non vi vergognate?». Secondo la stima della premier, l'operazione è costata 3.500 euro a ogni singolo cittadino italiano nel solo 2022.

In vista delle prossime consultazioni politiche, la presidente del Consiglio ha infine lanciato un avvertimento sull'uso dell'intelligenza artificiale e degli algoritmi come potenziali strumenti di disinformazione e calunnia. Prevedendo l'azione di soggetti internazionali che non vedrebbero di buon occhio «una democrazia solida, un'Italia forte, un leader libero», ha invitato l'elettorato alla massima prudenza. Il consiglio rivolto alla platea è quello di mantenere un forte spirito critico e di non dare automaticamente per vero nulla di ciò che circolerà online nei prossimi mesi, prestando un'attenzione ancora maggiore ai contenuti che verranno diffusi nei giorni immediatamente precedenti al voto.

«Schlein carissima, trova una cosa vera da dire»

La presidente del Consiglio ne ha anche per la segretaria del Partito democratico Elly Schlein: «Abbiamo portato il fondo di finanziamento ordinario per l’università al suo livello più alto di sempre, lo strumento che serve a pagare i docenti, il personale, a mantenere le strutture, ad aprire nuove aule, fare manutenzione, pagare i servizi degli studenti. Oggi il fondo è 9,4 miliardi di euro, che è il 25% in più rispetto al 2019 e mi perdonerete se sono così didascalica, però ho sentito dire proprio in questi giorni la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che Meloni sull'università taglia e apre ai privati. Ora io voglio chiedere: Elly cara, carissima ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestare? Uno vero, ti prego. Te li do io, te li do io se vuoi, perché siamo imperfetti anche noi, ma ti prego una volta vera dilla. Una ti prego! Te le passo io sottobanco. Pure noi qualcosa sbagliamo, ma una vera... Non ce se la fa. Come facciamo ad avere tagliato sull'università se oggi il fondo di finanziamento è di 9,4 miliardi e quando siamo arrivati eravamo a 8,6. E si sa che io non sono un fenomeno in matematica, ma lì arrivo. Non si può fare opposizione così su tutto».

La premier interviene poi anche sul "caso" di Antonio Tajani, che ieri aveva fatto una affermazione controversa sulla lunghezza delle gonne delle donne. «Tajani sulle donne e le gonne? Penso che sia semplicemente una frase uscita male, non ingigantirei il fatto».