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Terremoto nel centrodestra siciliano: Calderone abbandona Forza Italia per Futuro Nazionale

Il terzo deputato forzista a varcare la soglia del movimento di Vannacci porta in dote un solido bacino elettorale nella provincia di Messina

21 Settembre 2026, 18:04

18:10

Terremoto nel centrodestra siciliano: Calderone abbandona Forza Italia per Futuro Nazionale

Tommaso Calderone ha annunciato l’addio a Forza Italia per confluire in Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. La decisione è maturata nel fine settimana durante il raduno politico di Orvieto, dove l’intesa con l’ex generale è stata definita sabato sera a margine di una cena.

L’ufficializzazione è prevista per domani alla Camera dei deputati, nel corso di una conferenza stampa con Vannacci, il capogruppo Edoardo Ziello e il coordinatore Massimiliano Simoni. Con l’arrivo di Calderone, il gruppo di Futuro Nazionale a Montecitorio sale a nove componenti. Per Forza Italia si tratta del terzo passaggio verso il partito di Vannacci, dopo quelli di Attilio Pierro e Davide Bergamini, che si aggiungono a un nucleo composto da ex leghisti (Ziello, Ravetto, Sasso, Furgiuele, Bof) e da Emanuele Pozzolo.

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) il 30 gennaio 1963, Tommaso Antonino Calderone è un avvocato penalista. La sua militanza affonda nella destra storica: ha cominciato nel Movimento Sociale Italiano per poi proseguire in Alleanza Nazionale dopo la svolta di Fiuggi. Nel 2008 si è candidato alla Camera con La Destra di Francesco Storace, senza essere eletto. L’approdo in Forza Italia avviene in seguito. Per Forza Italia, l’uscita di Calderone rappresenta una perdita significativa in termini di consenso territoriale. Nel 2017 viene eletto all’Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Messina con 13.521 preferenze e, da luglio 2019, è stato il capogruppo azzurro all’ARS per l’intera legislatura. Alle Regionali del 2022 ottiene la riconferma con 11.143 voti. Nelle Politiche del 25 settembre 2022 conquista inoltre il seggio alla Camera, prevalendo nel collegio uninominale Sicilia 2-U05 (Barcellona Pozzo di Gotto) con il 35,3% dei consensi, davanti ai candidati del Movimento 5 Stelle, di Sud chiama Nord e del centrosinistra. Il 20 dicembre 2022 si è dimesso dall’ARS per l’opzione parlamentare.

A Montecitorio Calderone ha ricoperto la vicepresidenza della Commissione Giustizia. In tale veste ha sottoscritto una proposta di revisione costituzionale per la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, oltre a promuovere interventi sull’ordinamento giudiziario, sul processo penale e sulla professione forense.