reggio calabria
Tensione alle suppletive, Cannizzaro contro Vannacci: «Il cornuto sei tu»
Il palco di piazza Duomo diventa teatro di una spaccatura insanabile tra Forza Italia e i dissidenti di Futuro Nazionale
A Reggio Calabria la tensione politica è esplosa in piazza Duomo, dove nell’arco di ventiquattr’ore si sono susseguiti due comizi cruciali in vista delle suppletive per la Camera del 27 e 28 settembre 2026. A innescare il botta e risposta è stata la replica frontale del sindaco, Francesco Cannizzaro, al leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.
“Curnutu si tu e cu non tu dici.”
— precipitevolissimevolmente (@saures788) September 24, 2026
Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco “Ciccio” Cannizzaro, ha risposto così, in puro dialetto reggino, agli attacchi ricevuti ieri sera da Roberto Vannacci in piazza Duomo. pic.twitter.com/MEsdmWvC6c
Il giorno precedente, dallo stesso palco, Vannacci era intervenuto per sostenere la candidatura di Domenico Giannetta, ex Forza Italia approdato al suo movimento. Nel suo discorso, il generale aveva attaccato la gestione della città, accusando Cannizzaro di utilizzare la promessa delle deleghe della Città metropolitana come una “carota” elettorale e spingendosi a pronunciare la parola “cornuti” per stigmatizzare la fedeltà di voto degli elettori reggini alla coalizione di governo.
Nel mirino anche il candidato del centrodestra, Fabio Roscioli, avvocato romano e tesoriere nazionale di Forza Italia, definito un candidato “paracadutato” e riconducibile a un sistema di potere locale. La controffensiva del primo cittadino è arrivata la sera del 24 settembre, durante il comizio di chiusura di Roscioli. Cannizzaro ha abbandonato il registro istituzionale e, passando al dialetto reggino, ha sferrato un attacco diretto: “Curnutu sì tu e cu nun t’u dice”.