La polemica
Ex Fiera, la gestione costa troppo, esplode la polemica: «Eccessivo»
Agorà dello Stretto: 150mila euro per la manutenzione fino a dicembre, 110mila dal fondo di riserva e polemiche sulle priorità del verde
L’Agorà dello Stretto presenta il conto a Palazzo Zanca ed è polemica. Dal 1° settembre, il Comune ha preso in carico gli spazi dell’ex Fiera assumendosi l’onere di garantirne manutenzione, cura e decoro. Fino al prossimo dicembre serviranno 150 mila euro per i servizi previsti. Secondo l’accordo sottoscritto con l’Autorità di sistema, Palazzo Zanca deve provvedere alla gestione delle aree verdi secondo modalità, frequenze e criteri indicati nel piano di manutenzione predisposto da Messinaservizi.
Un impegno che richiede nuove risorse, perché l’Agorà dello Stretto non rientrava nel perimetro dell’attuale contratto di servizio con la società partecipata, aggiornato nel marzo 2024, quando l’ex Fiera non era ancora nella disponibilità del Comune. Per garantire le attività di manutenzione erano già stati impegnati, a luglio, 40 mila euro.
Gli ulteriori 110 mila euro necessari sono stati reperiti dalla Giunta attraverso un prelievo dal fondo di riserva, disposto il 31 agosto a favore del capitolo del dipartimento Servizi ambientali. Un impegno economico sostanzioso. Ed è proprio sul peso economico della nuova gestione che si è aperto il dibattito.
Critico nei confronti della decisione dell’Amministrazione è il consigliere della terza municipalità, Alessandro Cacciotto, che giudica eccessiva la spesa rispetto alle tante esigenze che esistono sul territorio, in particolare per quanto riguarda la gestione del verde pubblico nelle periferie. Ma l’iter è stato avviato e Messinaservizi si occuperà anche degli interventi connessi ad arredi e giochi, trasmettendo agli uffici comunali un rendiconto analitico dei lavori effettuati.