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L'iniziativa

Sviluppo ed economia, il Pd presenta al Senato legge speciale per la città

Disegno di legge "Messina, Porta del Mediterraneo": quasi un miliardo per porto, zona economica speciale, lavoro stabile e misure per il rientro dei giovani

28 Settembre 2026, 18:37

18:40

Sviluppo ed economia, il Pd presenta al Senato legge speciale per la città

Messina è il principale nodo di continuità territoriale tra Sicilia e continente, ma non trattiene il valore che produce. Parte da qui il disegno di legge “Messina, Porta del Mediterraneo”, depositato al Senato su iniziativa del senatore Antonio Nicita, primo firmatario, e presentato ieri a Palazzo Zanca nell’ambito di un confronto pubblico promosso dalla federazione provinciale del Partito Democratico.

Un momento di dialogo con le organizzazioni sindacali, le categorie produttive, gli ordini professionali, l’Università e le istituzioni del territorio per raccogliere le valutazioni, i contributi e le priorità di chi la città la vive ogni giorno. «Il testo che presentiamo – ha spiegato il senatore Nicita – è aperto ai contributi e alle idee di tutti. Vogliamo che questa legge, che è partita dal basso, continui a vivere nel rapporto con i cittadini e con le realtà economiche e sociali. È una legge speciale per una realtà speciale, e mi auguro che tutti i parlamentari siciliani la sostengano nel concreto con il loro voto, anche al di là delle appartenenze».

Il disegno di legge già annunciato durante la campagna elettorale della candidata a sindaco, Antonella Russo, presente al tavolo insieme al deputato regionale Calogero Leanza, introduce nello specifico una disciplina speciale per la Città metropolitana di Messina e si articola su tre direttrici principali, il rafforzamento infrastrutturale e logistico, il sostegno all’occupazione stabile e il contrasto alla fuga dei giovani, e la governance unitaria degli investimenti pubblici.

«Dentro – ha spiegato il dirigente del partito Giacomo D’Arrigo - ci sono il porto e la logistica, l'economia del mare e la cantieristica, una Zona economica speciale dello Stretto, gli incentivi al lavoro stabile, politiche di sviluppo e generazionali per 108 Comuni, il rientro dei giovani, le reti idriche e il traghettamento gratuito per chi vive e lavora qui». Sul piano finanziario, il provvedimento mobilita esclusivamente risorse già esistenti per un valore complessivo stimato di quasi un miliardo di euro, in larga parte provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione sottratti alla Sicilia e destinati alla realizzazione del Ponte sullo Stretto e poi reindirizzati in altre voci di bilancio.

«Per troppo tempo - ha dichiarato il segretario provinciale del Pd Armando Hyerace - Messina ha discusso del proprio futuro quasi esclusivamente attorno al Ponte: se si farà, quando si farà, quali effetti produrrà. Noi abbiamo provato a fare un’operazione diversa, immaginare una strategia di sviluppo per Messina, per l’area dello Stretto e per l’intero territorio metropolitano che esista a prescindere dal Ponte».