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Emergenza Etna, interrogazione di Forza Italia alla Commissione Europea: «Verificare se i diritti dei cittadini sono rispettati»

L'iniziativa portata avanti dall'eurodeputato Marco Falcone: nel mirino soprattutto le compagnie aeree

28 Settembre 2026, 18:27

18:30

Emergenza Etna, interrogazione di Forza Italia alla Commissione Europea: «Verificare se i diritti dei cittadini sono rispettati»

L'emergenza Etna sull'aeroporto di Catania sbarca a Bruxelles. Gli europarlamentari di Forza Italia hanno presentato un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea per chiedere se sia a conoscenza dei gravi disagi ormai ricorrenti e quali iniziative intenda adottare «per assicurare la tutela dei passeggeri, tenendo conto delle specificità geografiche e infrastrutturali della Sicilia».

L'iniziativa - primo firmatario Marco Falcone, seguito da tutto il drappello forzista all'Europarlamento - punta il dito in particolare sulle responsabilità delle compagnie aeree. «Le conseguenze sono molto pesanti per i passeggeri con rilevanti danni economici per famiglie e imprese - sottolinea Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo del Partito popolare -  Per questo abbiamo deciso di portare il caso sul tavolo della Commissione Europea, chiedendo chiarimenti e interventi sulla gestione dell’emergenza e sulla tutela dei viaggiatori che deve essere garantita dalle compagnie aeree».

Il documento dà i numeri dell'impatto della cenere del vulcano sull'operatività dello scalo etneo: «Nell’agosto 2026 circa 700 voli hanno subito cancellazioni o disagi, mentre nell’attuale emergenza, iniziata sabato 26 settembre 2026, sono già circa 300 i voli compromessi», ricorda l'interrogazione. «Particolarmente critica - continua - è la gestione dei passeggeri rimasti a terra. I voli vengono dirottati verso Palermo, Trapani o Comiso, ma le lunghe distanze, le condizioni della rete stradale e ferroviaria e l’insufficienza di trasporti alternativi complicano i collegamenti con l’area di Catania. Altresì si aggiungono segnalazioni di comunicazioni tardive da parte dei vettori, che aggravano ulteriormente l’organizzazione del viaggio».

Da qui la richiesta di intervento alla Commissione europea, in particolare si chiede «se, anche in presenza di circostanze straordinarie, i vettori siano tenuti a garantire comunicazioni tempestive e adeguate ai passeggeri in caso di cancellazioni e dirottamenti», se il trasferimento verso Palermo o altri aeroporti contigui possa considerarsi sufficiente, ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento 261/2004, senza garantire il trasferimento verso la destinazione finale» e «quali iniziative intenda adottare per assicurare la tutela dei passeggeri, tenendo conto delle specificità geografiche e infrastrutturali della Sicilia».

«Chiediamo quindi alla Commissione UE - sottolinea Falcone - di verificare come e se vengono garantiti i diritti dei cittadini in queste circostanze; se inoltre le compagnie aeree stanno facendo il possibile per arrecare meno disagi possibili al movimento dei passeggeri da e per Catania. Il tema della continuità dei collegamenti e della tutela dei passeggeri siciliani deve entrare a pieno titolo nell’agenda europea».