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Studentati

Residenze Ersu, 650 nuovi alloggi, Spatari: «Università sempre più campus»

Svolta nei servizi, raddoppia la capacità ricettiva dell’Ateneo peloritano, Messina sempre più città universitaria

01 Ottobre 2026, 18:33

18:40

Residenze Ersu, 650 nuovi alloggi, Spatari: «Università sempre più campus»

Un taglio del nastro simbolico per dare il via ad un evento senza precedenti per la città. Un “inauguration day” in cui centinaia di studenti in contemporanea hanno preso possesso dei loro alloggi all’interno dei 13 nuovi studentati messi a disposizione dall’Ersu, Ente regionale per il diritto allo studio.

Una giornata di benvenuto che ha scelto come luogo simbolo la struttura “Dama Bianca”, storica Casa della studentessa a ridosso delle antiche mura della città in via Dama Bianca, che torna ad essere residenza universitaria. «Abbiamo scelto questa struttura come simbolo di questa giornata di accoglienza perché è uno spazio storico, che, dopo tanti anni e diverse destinazioni, è finalmente tornato ad ospitare delle studentesse - spiega il presidente dell’Ersu, Alberto De Luca –. Si tratta di uno studentato di grande pregio con una maggioranza di camere singole ed alcune camere doppie, tutte con bagno in camera e diversi servizi, per un totale di 89 posti letto». Un evento storico per la città di Messina. «Prima d’ora- spiega De Luca – non era mai successo che gli alloggi per gli studenti venissero consegnati già al primo di ottobre. Quest’anno non solo siamo in anticipo rispetto ai normali tempi, ma abbiamo anche raddoppiato il numero di studenti ospitati, passando da meno di 380 ai 650 posti su 13 nuovi studentati, più quelli già in uso». Un numero al quale va sottratta la struttura dell’Annunziata quest’anno ferma per lavori di ristrutturazione, per un totale di 90 posti letto.

«L'obiettivo – spiega il presidente - è superare nel prossimo anno i mille posti letto con la Casa dello studente di via Cesare Battisti e altre convenzioni che stiamo stipulando. Per la storica struttura siamo in dirittura d’arrivo per l'aggiudicazione. L'Urc ha già provveduto ad individuare la ditta vincitrice dell’appalto. Contiamo entro la fine dell'anno di avviare i lavori». Al taglio del nastro presenti la rettrice, Giovanna Spatari, e Gianni Occhipinti, rappresentante della ditta Ecoservice Srl di Siracusa, che si è occupata della ristrutturazione dello stabile e che ne curerà la gestione. Presenti anche gli studenti e i rappresentanti delle associazioni universitarie.

«In questi anni – ha spiegato Spatari – abbiamo cercato di costruire un'Università che potesse essere sempre più simile a un campus, e lo dimostrano i servizi agli studenti, le biblioteche aperte fino a tardi, la destinazione del nuovo polo culturale della Banca d'Italia, utilizzato come sala studio. L'apertura di questa, come di tante altre residenze, è il frutto del partenariato pubblico-privato. Un esempio virtuoso realizzato utilizzando un bando del Mur che ci consente oggi di raddoppiare il numero delle residenze. Un fatto di importanza cruciale in una città, quale è Messina, che ospita molti studenti, soprattutto internazionali».

Poi un ricordo personale: «La casa della studentessa ai tempi in cui io frequentavo l'università era abitata da colleghe che allora provenivano dalla Calabria. Una dimostrazione di come le geografie nel tempo si modifichino». «Abbiamo scelto il nome di Dama Bianca – spiega Occhipinti – con particolare riferimento alla leggenda messinese che tanta parte ha nella tradizione della città. La struttura è pensata secondo le esigenze delle studentesse, per rispondere al meglio ai loro bisogni». E tra i numeri presentati dal presidente dell’Ersu non solo quelli relativi all’ospitalità: «Abbiamo implementato tutta una serie di nuovi servizi – afferma De Luca - dai corsi di lingua italiana per studenti internazionali, a quelli di preparazione per l’area medico sanitaria, all’idea di una accademia socio-politica. Stiamo poi crescendo anche nel settore mense. Nel mese di maggio abbiamo erogato oltre 60.000 pasti e la previsione per quest’anno è di arrivare ad oltre 500.000. per quanto riguarda le borse di studio l’anno scorso ne abbiamo erogate 7000 su 9000 domande. Quest’anno contiamo di arrivare a 10.000».