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il dibattito

A Trapani va in scena «il festival delle menzogne» da parte della politica litigiosa

Scontro politico acceso mentre alcuni lavoratori dell'Igiene ambientale rischiano il posto

02 Ottobre 2026, 08:45

08:50

A Trapani va in scena «il festival delle menzogne» da parte della politica litigiosa

Si è appena conclusa stamattina la seconda notte di occupazione dell'aula di Palazzo Cavarretta. A darsi il turno il sindaco, gli assessori, i consiglieri della maggioranza, i lavoratori della Formula Ambiente. Quindi anche nella notte trascorsa le luci di Palazzo Senatorio non sono state spente. "Gli amministratori hanno un dovere preciso - ha detto la capogruppo di Pd Uniti per Trapani, Monica Desideri - mettere davanti a tutto gli interessi della città e la tutela del lavoro. Invece, ancora una volta - ha affermato rivolta all'opposizione - abbiamo assistito a uno scontro fatto di posizioni politiche contrapposte e personalismi, mentre fuori dall’aula ci sono lavoratori che chiedono semplicemente di poter continuare a lavorare e una città che ha bisogno di servizi efficienti".

L'opposizione ha pesantemente rincarato la dose, dicendo, con Miceli (FdI), che i soldi per la gestione dei rifiuti sono serviti nel 2025 a rimpinguare i capitoli di bilancio per pagare le indennità. Il sindaco Tranchida ha replicato: "mi sembra di assistere al festival delle bugie e delle menzogne. Quella delibera fu votata all'unanimità dall'aula, era una variazione di bilancio, che riguardava anche le indennità corrisposte ai consiglieri comunali". Per Miceli basta fare oggi una operazione matematica: "la Giunta rinunzi alle indennità e si finanzia il Pef". O ancora, approvare il consuntivo 2025 e liberare l'avanzo di amministrazione, un tesoretto pare ricco.

"Non è possibile utilizzare liberamente l’avanzo di amministrazione per abbattere o coprire i costi ordinari della Tari - ha osservato la Desideri - perché il sistema della tassa sui rifiuti è regolato da un principio preciso: il servizio deve essere finanziato integralmente dal gettito della Tari secondo il principio “chi inquina paga”. E poi, "l’avanzo di amministrazione è una risorsa straordinaria e, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa, non può diventare uno strumento ordinario per finanziare un servizio che deve trovare la propria copertura nelle entrate Tari".

Stessa cosa vale per il risparmio delle indennità: "Le economie della politica, ricordo che sono tra gli otto consiglieri che hanno presentato una mozione per rinunciare alle nostre indennità di consiglieri comunali, possono diventare un beneficio concreto per la comunità, ma non sostituiscono il meccanismo di copertura della Tari, che per legge deve continuare a essere costruito attraverso il Pef e le tariffe approvate dal Consiglio comunale".

Ieri sera, intanto, in prefettura è tornato a riunirsi il tavolo tecnico che già ha affrontato il caso delle procedure di licenziamento di 15 lavoratori dalla società Formula Ambiente, che gestisce i servizi Rsu e di pulizia cittadina. La convocazione, partita per il sindaco Tranchida, i sindacati e l'azienda, è stata decisa dal prefetto Daniela Lupo. C'è da dire che la riunione non tocca gli aspetti politico istituzionali che hanno innescato la tempesta a Palazzo Cavarretta, il tavolo tecnico è stato chiamato ad affrontare gli aspetti della salvaguardia di questi lavoratori, anche per tentare eventuali percorsi di raffreddamento della vertenza.

L'agire del prefetto Daniela Lupo non è una intromissione nelle vicende di altri palazzi. L’azienda ha annunciato il licenziamento di 5 lavoratori a tempo determinato e la collocazione in ferie d’ufficio di altri 10. Il prefetto ha aggiornato il tavolo tecnico a lunedì. Stamane alle 9,30 a Palazzo Cavarretta il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo ha convocato la conferenza dei capigruppo. Ha invitato anche l'assessore alle Finanze e ai rapporti con il Consiglio, Enzo Abbruscato e la vice segretaria generale vicaria, dott. Nunziata Gabriele. Mentre i consiglieri della maggioranza già mercoledì a tarda sera hanno inoltrato al presidente dell'aula consiliare la richiesta di convocazione straordinaria del consesso con all'ordine del giorno i due punti oggetto della controversia, Pef, piano gestione dei rifiuti, e Tari 2026, Mazzeo ci ha detto che sta procedendo a prescindere da questa richiesta.

"La proposta che avanzerò ai capigruppo è quella di convocare il Consiglio comunale in via straordinaria ed urgente per lunedì mattina con all'ordine del giorno solo questi due punti". Il presidente Mazzeo rispetto alla tumultuosa conclusione della seduta di mercoledì, già ieri era più sereno. "Il prelievo di quei punti non si poteva più fare perché era stata già bocciata l'inversione dei punti chiesta dalla consigliera Patti. La mia intenzione era quella di chiudere la sessione e riconvocare l'aula come sto proponendo di fare".

Mazzeo pare voglia buttare alle spalle tutto quello che è accaduto e confida: "non mi aspettavo la bocciatura del prelievo, ma inaspettatamente c'è stata l'astensione del consigliere Vassallo (Amo Trapani). Attribuire a me le colpe non è corretto". Come a dire, sempreché ci sia un "baro", come lo ha appellato il sindaco, quello non è lui.