L'intervento
La passeggiata a mare nel degrado, ma gli alberi «non si possono potare»
Annunciati interventi di manutenzione: le aiuole intorno ai Ficus verranno allargate
Tra l’Agorà dello Stretto e la storica Passeggiata a Mare il confronto è davvero impietoso. La prima, nata dalla riqualificazione dell’area dell’ex Fiera, è diventata un punto di riferimento per i messinesi: prato inglese, area fitness, panchine e un playground ne fanno uno degli spazi più frequentati della città. La seconda, invece, versa in condizioni di degrado e presenta numerose criticità: pavimentazione dissestata, ringhiere divelte, lastre di marmo distaccate e alberi cresciuti a dismisura che, con le loro folte chiome, ostacolano il passaggio dei pedoni e oscurano i pali della pubblica illuminazione.
Una situazione ben nota a Palazzo Zanca e per la quale da tempo si chiede un intervento capace di restituire decoro e sicurezza a uno degli affacci a mare più suggestivi di Messina. Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo al quale hanno partecipato Comune, Autorità di sistema portuale, Soprintendenza e Forestale. Il nodo più complesso è rappresentato dagli alberi: si tratta di piante secolari, censite tra gli esemplari monumentali, che compongono un filare di otto ficus. La normativa ne tutela l’integrità e, di conseguenza, non consente interventi di potatura ordinaria.
Palazzo Zanca, fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Caminiti, sta predisponendo una serie di interventi di manutenzione che dovranno necessariamente tenere conto delle prescrizioni previste.
L’obiettivo è rifunzionalizzare gli spazi attorno alle piante, a partire dalle aiuole, ormai non più adeguate a garantire una crescita ordinata e regolare, soprattutto per quanto riguarda l’apparato radicale, che ha provocato danni in diversi tratti della piazza.
La superficie pedonale sarà quindi ridotta per lasciare maggiore spazio agli alberi secolari, garantendo al contempo un corridoio per il transito sul lato mare. Un intervento simile a quello realizzato a Villa Mazzini. Previsto anche il ripristino delle ringhiere, ormai arrugginite. Normative, procedure e, più in generale, la burocrazia hanno rallentato un intervento che appare ormai non più rinviabile.
Il Comune procederà con i lavori nelle more delle decisioni sul futuro complessivo dell’area. In settimana è fissato un incontro con l’Autorità di sistema, che ha competenza diretta sulla Passeggiata, trattandosi di una zona demaniale. Anche questo tratto di affaccio sullo Stretto rientra nel progetto di valorizzazione e recupero previsto dal concorso di idee per la riqualificazione del tratto costiero compreso tra le foci dei torrenti Boccetta e Annunziata. La progettazione è stata affidata al raggruppamento temporaneo di professionisti guidato da Guendalina Salimeni TStudio, che nell’ottobre del 2024 si è aggiudicato il bando. I tempi restano lunghi e, intanto, Palazzo Zanca proverà ad affrontare le criticità più urgenti.