Il sondaggio
I sindaci dello Stretto sono i più amati, Basile: «Serve un'unica visione per mobilità e sviluppo»
Nonostante schieramenti diversi, Basile e Cannizzaro, tra i sindaci metropolitani più apprezzati d'Italia, avviano un piano da 100 milioni per integrare porti, infrastrutture e sviluppo
Due sindaci metropolitani. I più amati d’Italia secondo l’ultima rilevazione di Lab21 per Affaritaliani. Federico Basile, sindaco della città metropolitana di Messina, primo per gradimento, e il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, terzo, dopo il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
«I sondaggi sono sondaggi, ti possono portare ai primi e agli ultimi posti in un batter d’occhio. Certo, fa piacere, ma quello che si premia è un modello di buona amministrazione. Quello che in questa città stiamo cercando di applicare dal 2018», commenta Basile. Due schieramenti politici diversi quelli di Basile e Cannizzaro. Un’unica visione che guarda allo Stretto. In mezzo due città in crescita che si guardano con reciproco interesse, coltivando il sogno comune di un’area metropolitana che non resti solo indicazione geografica.
Per il sindaco della città siciliana: «Messina ha consolidato un suo percorso di normalizzazione è il momento di guardare in prospettiva di crescita non solo alla nostra area metropolitana, ma anche all’area metropolitana dello Stretto». Ieri un incontro a Palazzo Alvaro a Reggio, propedeutico a quello di luglio, che ha dato il via ad un percorso di cooperazione istituzionale, anche con il presidente dell’Autorità di sistema portuale Francesco Rizzo, e che ha visto insieme Basile e Cannizzaro discutere e confrontarsi su sinergie e opportunità dell’area dello Stretto, ma soprattutto di portualità. «Messina e Reggio sono al centro di un sistema portuale condiviso, che vede nell’Autorità di sistema il suo nodo nevralgico. Da qui dobbiamo partire per fare un ragionamento importante per la crescita delle due città dello Stretto», ha continuato Basile.
Sul piatto un investimento complessivo di 100 milioni di euro, che mette al centro il porto reggino e quello di Messina, le nuove opportunità di sviluppo e la valorizzazione del sistema portuale dello Stretto, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nel Mediterraneo e la proiezione internazionale.
Un programma comune di interventi e iniziative che punta a rendere le due città più connesse e complementari e a trasformare la vicinanza tra le due sponde in occasioni concrete di crescita. Un percorso condiviso che mira a superare i confini geografici e amministrativi e a fare dello Stretto un unico sistema di sviluppo.
Al centro proprio la portualità: «L’incontro sul porto – spiega il sindaco – rappresenta un momento di confronto sul futuro dell’area dello Stretto: integrare infrastrutture e progettualità per rafforzare la competitività dei territori e costruire una visione condivisa di sviluppo».