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La norma

Approvata dall'Ars la "legge per gli anziani", D'Agostino: «Primo passo per assistenza, salute e dignità»

Il deputato di Forza Italia ricorda l'intesa con don Vincenzo Paglia e Comunità di Sant'Egidio. 1,5 miliardi nazionali e ora il passaggio in commissione Bilancio per le coperture

06 Ottobre 2026, 19:04

19:14

D’Agostino: «Rimpasto? Non cambia granché Occasione persa, colgo diffidenza su Catania»

La cosiddetta "legge per gli anziani", ovvero l'applicazione in Sicilia della legge nazionale numero 33 del 2023, è stata approvata dall'Assemblea regionale siciliana. E a dirsi soddisfatto è il deputato Nicola D'Agostino, che se ne è fatto promotore. «Ringrazio il presidente della commissione Salute Pippo Laccoto e tutti i colleghi, il presidente della Regione e dell’Ars per il sostegno - dice l'esponente di Forza Italia - È il primo ma più importante passo, adesso si va in commissione Bilancio per le coperture e spero entro i primi di novembre in aula. La futura legge recepisce una norma nazionale, garantendo alla popolazione più anziana migliore assistenza, salute e dignità».

D'Agostino ricorda che si tratta di «una legge ispirata da don Vincenzo Paglia, condivisa con la Comunità di Sant'Egidio guidata da Emiliano Abramo e dotata, a livello nazionale, di somme per 1,5 miliardi di euro», ricordando l'incontro, a Catania, proprio tra il fondatore di Sant'Egidio e il presidente della Regione a Catania nel quale il presidente regionale Renato Schifani si era impegnato per fare arrivare la norma in Sicilia. Inoltre la Fondazione "Età grande" di cui Paglia è presidente ha sottoscritto nelle scorse settimane un accordo di collaborazione con il consorzio di cooperative sociali Sisifo che è a oggi una delle più grandi realtà socio-sanitarie in Sicilia proprio per contribuire alle iniziative per gli anziani. 

Il disegno di legge approvato dalla commissione Salute dell'Ars si chiama "Interventi per la prevenzione e l'integrazione sociale, sanitaria e assistenziale in favore della popolazione anziana". Con questo testo la Sicilia si dota, per la prima volta, di una legge organica dedicata alla popolazione anziana. «Affrontiamo un tema che riguarda il presente e soprattutto il futuro della nostra società. L’invecchiamento della popolazione ci impone di ripensare i servizi, mettendo davvero la persona al centro e costruendo una rete capace di accompagnarla nelle diverse fasi della vita, senza costringerla, quando non è necessario, ad allontanarsi dalla propria casa e dalla propria comunità», dice il presidente della commissione Giuseppe Laccoto.
L’obiettivo è accompagnare la persona in tutte le fasi dell’invecchiamento, permettendole di restare il più a lungo possibile nella propria casa e nella propria comunità. Il testo definisce i livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire in modo uniforme su tutto il territorio regionale.

Prevede inoltre un punto unico di accesso in ogni distretto sanitario, un’unica porta d’ingresso ai servizi per gli anziani e le loro famiglie. Ogni persona avrà un progetto assistenziale individualizzato, costruito insieme a lei e ai familiari e seguito da un referente dedicato. Al centro c'è la domiciliarità: assistenza domiciliare integrata, telemedicina, teleassistenza e supporto alle tecnologie per la casa. Accanto a questi servizi c'è una rete di centri diurni e strutture residenziali più umane e specializzate, comprese quelle per le persone con demenza. Il caregiver familiare è riconosciuto come parte essenziale del sistema di cura e potrà contare su formazione, supporto psicologico e misure di conciliazione con il lavoro. Ampio spazio è dato alla prevenzione e alla lotta alla solitudine. «La valenza di questo provvedimento - prosegue Laccoto - sta proprio nella sua visione complessiva: non solo assistenza quando arriva il bisogno, ma prevenzione, autonomia, socialità, sostegno alle famiglie e integrazione tra servizi sanitari e sociali. È un cambio di prospettiva necessario per costruire una Sicilia più attenta ai bisogni delle persone anziane e delle loro famiglie». Per avviare subito le misure il testo prevede 9 milioni di euro per nove progetti pilota, uno per ogni Asp, e 1 milione di euro per gli interventi di prevenzione e invecchiamento attivo.