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Caos alla Regione, Schifani sotto assedio. Di Paola (M5S): «Il re è nudo, Minardo venga in piazza a chiedere le dimissioni»

I cinquestelle sferrano l'attacco sulle spartizioni della variazione di bilancio all'Ars e spingono per chiudere la legislatura senza compromessi. Affondo di Cracolici (Pd) e Avs

07 Ottobre 2026, 11:47

11:50

Caos alla Regione Siciliana, Schifani sotto assedio. Di Paola (M5S): «Il re è nudo, Minardo venga in piazza a chiedere le dimissioni»

Martedì di fortissima tensione politica e istituzionale in Sicilia. Mentre l’esecutivo regionale è investito da inchieste giudiziarie (l'ultima la richiesta d'arresto per Gaetano Armao) e da una crescente pressione politica (come le dichiarazioni del commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo), il presidente della Regione, Renato Schifani, ha scelto di non parlare. In mattinata il governatore ha partecipato, al Palazzo di Giustizia di Palermo, al convegno “Raccontami, storie di donne tra mafia e antimafia”, senza però intervenire sulla delicata vicenda che lo vede al centro delle polemiche a poche ore dalle sollecitazioni del commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, che ha invocato un cambio di passo e un profondo rinnovamento alla luce degli scandali.

Ieri sera Schifani aveva fatto sapere che avrebbe comunicato a breve le proprie valutazioni, ma davanti ai cronisti, durante l’evento, è rimasto in silenzio. Intanto, attorno alla presidenza si è stretto l’assedio delle opposizioni. Il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, ha rivolto un appello diretto a Minardo: «Invito il commissario di Forza Italia in Sicilia a venire con noi martedì prossimo a chiedere le dimissioni del presidente Schifani». Di Paola ha inoltre attaccato la maggioranza per la gestione dei fondi della variazione di bilancio all’Ars, sostenendo che, con le velate minacce di dimissioni del presidente, «il re è nudo», e chiedendo di «staccare la spina» per restituire la parola ai cittadini.

Un quadro altrettanto severo è stato tracciato da Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia, intervenuto a margine delle commemorazioni per il 40º anniversario dell’uccisione di Claudio Domino a Palermo. Cracolici ha sottolineato la responsabilità politica di Schifani, invitandolo a valutare se sia ancora nelle condizioni di guidare la Regione in questa fase di avvicinamento al voto. Commentando il “caso Armao”, il presidente dell’Antimafia ha denunciato un grave abbassamento della tensione morale e del senso del ruolo pubblico nelle istituzioni siciliane.

Ancora più netta la posizione dei vertici regionali di Sinistra Italiana ed Europa Verde. Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone hanno ricordato che, in un Paese democratico, le dimissioni del governatore sarebbero dovute arrivare già all’indomani della notizia della richiesta di arresto per Gaetano Armao. Il consulente giuridico, nominato direttamente da Schifani, è accusato dalla Procura di Palermo di essere il regista di un sistema di corruzione e affari illeciti spintosi fino a lucrare sulle cure palliative destinate ai malati terminali. Per l’alleanza AVS-Verdi, gli scandali e le mazzette rinvenute nell’abitazione del consulente delineano un «baratro morale» che rende inevitabile l’immediata caduta del governo regionale.