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Schifani convoca (per domani) la giunta regionale, dimissioni in vista

«Speriamo fortemente che non ci sia l’ennesima infornata di nomine per occupare poltrone» tuona il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo

07 Ottobre 2026, 14:42

15:42

Palazzo Orleans

Secondo quanto risulta all'Ansa il presidente della Regione, Renato Schifani, ha convocato per domani la giunta regionale a Palazzo d'Orleans, in cui potrebbe rendere note le sue dimissioni. All'ordine del giorno della giunta vi sono i «provvedimenti più urgenti».

«Schifani convoca la giunta di governo ‘per i provvedimenti più urgenti’. Speriamo fortemente che domani non ci sia l’ennesima infornata di nomine per occupare poltrone. Per la Sicilia c’è una sola urgenza: le sue dimissioni» tuona il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

L’onda d’urto giudiziaria che ha travolto l'ex vicepresidente ed ex consigliere giuridico della Regione Siciliana, Gaetano Armao, si trasforma in una crisi politica a reti unificate per il governo guidato da Renato Schifani.

In un clima di fortissima tensione istituzionale, il governatore ha convocato d'urgenza la Giunta regionale con un ordine del giorno essenziale e pesante: la discussione dei «provvedimenti più urgenti». Dietro la formula di rito si cela la fase più drammatica del mandato della giunta di centrodestra, con indiscrezioni sempre più insistenti che descrivono un Schifani arroccato e al vaglio delle proprie dimissioni.

A far precipitare gli equilibri a Palazzo d'Orleans sono stati gli sviluppi dell'inchiesta per corruzione condotta dalla Procura e dalla Squadra Mobile di Palermo in cui sono coinvolti l'ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao e il deputato Ars Giuseppe Geremia Lombardo. 

L'effetto politico della vicenda si è manifestato con la spaccatura interna alla maggioranza. Se Schifani in una prima battuta ha richiamato il principio di «garantismo e presunzione di non colpevolezza», la pressione all'interno della stessa coalizione si è fatta insostenibile. La resa dei conti azzurra: Il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, unitamente ai vertici nazionali del partito, ha invocato una svolta netta e un cambio di passo immediato nella gestione della Regione, togliendo di fatto la blindatura politica al governatore. La Commissione Antimafia: La Commissione regionale Antimafia all'ARS ha annunciato l'avvio formale di un'indagine conoscitiva sulle dinamiche corruttive all'interno delle strutture amministrative regionali. Le forze di opposizione: PD e Movimento 5 Stelle incalzano chiedendo le dimissioni immediate del presidente e il ritorno alle urne, definendo il quadro politico «incapace di garantire trasparenza ed etica pubblica».

La convocazione d'urgenza dei componenti dell'esecutivo regionale potrebbe rappresentare la resa dei conti decisiva.