LA RIFORMA
Approvata la nuova legge elettorale, via libera definitivo alla Camera. Protestano le opposizioni: «È una truffa»
La maggioranza tiene sul voto segreto. Sì allo Stabilicum con 227 voti a favore, e 164 contrari
L’Aula della Camera ha approvato con 227 voti a favore, e 164 contrari, la riforma della legge elettorale. La maggioranza ha tenuto sul voto segreto. Si tratta del terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche apportate dal Senato che ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati (dopo che a luglio l’emendamento che le introduceva era stato bocciato dall’Aula di Montecitorio) e innalzato il numero delle firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
Dopo il voto c'è stato un lungo applauso tra i banchi della maggioranza che ha esultato per l'esito del voto sulla legge elettorale.
Le opposizioni invece hanno protestato ed esposto diversi cartelli: «Legge truffa», «No all’imbroglio, «Con Meloni - sanità + armi».
Con la nuova legge - chiamata Stabilicum - i partiti dovranno definire, prima del voto, il loro candidato premier, il premio di maggioranza scatterebbe soltanto se una coalizione superasse il 42 per cento dei voti, previsto un capolista bloccato e sei candidati sottoposti al voto di preferenza, per presentarsi alla competizione elettorale, le nuove formazioni dovrebbero raccogliere 6 mila firme in ogni collegio.
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