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messa in sicurezza

Zafferia, 30 milioni per sistemare il torrente

Fase decisiva per l'opera: 15 giorni per le osservazioni prima dell'affidamento dei lavori

08 Ottobre 2026, 22:00

Zafferia, 30 milioni per sistemare il torrente

Nuovo passo avanti per il progetto di messa in sicurezza del torrente Zafferia. Si apre infatti una nuova fase dell’iter autorizzativo per le “Opere di adeguamento e sistemazione alveo – 1° stralcio funzionale”, uno degli interventi più rilevanti programmati in città per la mitigazione del rischio idraulico.

Per 15 giorni il pubblico interessato potrà presentare osservazioni sulla documentazione integrativa depositata dal commissario di governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione siciliana, soggetto proponente dell’intervento. La procedura riguarda la valutazione di impatto ambientale ed è comprensiva della valutazione di incidenza di secondo livello, oltre alla verifica del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. Un passaggio fondamentale prima di arrivare alla fase conclusiva dell’iter autorizzativo e alla successiva aggiudicazione dell’appalto. La struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico ha completato a metà febbraio la progettazione definitiva dell’intervento, sostenuto da un finanziamento di 30 milioni di euro.

Il progetto è stato elaborato dai tecnici del raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato da Technital Spa. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente il rischio di esondazione e garantire condizioni di maggiore sicurezza alla popolazione che vive lungo il corso d’acqua.

Una necessità particolarmente evidente in contrada Monalla, dove numerosi edifici sorgono a ridosso del torrente, in un contesto fortemente urbanizzato e quindi particolarmente esposto in caso di eventi meteorologici intensi. Il progetto interessa complessivamente 5,39 chilometri dell’asta fluviale e prevede soluzioni differenti in funzione delle caratteristiche dei vari tratti. Nella zona a monte sono previste casse di deposito per i sedimenti, dotate di briglie selettive in acciaio. Nel tratto urbano è previsto il rinforzo dei muri d’argine esistenti, insieme alla realizzazione di nuove opere di sponda.

Una parte dei lavori interesserà anche il tratto del torrente in corrispondenza del viadotto dell’A18, dove sarà adeguata la sezione dell’alveo con l’obiettivo di migliorare il deflusso e proteggere le pile dell’infrastruttura. Particolare attenzione è riservata infine alla zona della foce. Qui il progetto prevede l’abbassamento del fondo dell’alveo e la realizzazione di nuovi muri di sponda sostenuti da paratie di pali. Il cronoprogramma indica in 875 giorni la durata prevista dei lavori.