Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
8 ottobre 2026 - Aggiornato alle 18:59
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

Festival di Geopolitica

Mare Liberum, Martelli tra Falcone e la giustizia di oggi: «La sfida del giudice di "seguire i piccioli" senza paura di pressioni e della morte»

L'ex ministro della giustizia e tra gli esponenti storici del vecchio partito socialista racconta la strategia del magistrato assassinato dalla mafia e l'isolamento istituzionale a cui fu sottoposto

08 Ottobre 2026, 18:07

18:10

Mare Liberum, Martelli tra Falcone e la giustizia di oggi: «La sfida del giudice di "seguire i piccioli" senza paura di pressioni e della morte»

«Adesso la mafia può eseguire la sentenza di morte che ha già pronunciato da tempo contro di me, perché adesso sa che non mi vogliono neanche i mie (colleghi)» così l’ex Ministro nonché storico esponente del vecchio partito socialista (1892-1994) Claudio Martelli racconta di Giovanni Falcone, che dopo aver vinto il maxiprocesso è stato “bocciato” dal Consiglio Superiore stesso, poiché invece di essere nominato Capo dell’Ufficio Istruzione si decise di premiare un altro magistrato. E ancora: «quello che io chiamai a Roma, per affidargli la direzione degli affari penali, era già un uomo disperato perché non poteva lavorare come voleva». Lo Stato combatteva la mafia con arco e freccia, volendo usare una similitudine eufemistica, mentre Cosa Nostra era già molto potente e militarmente avanzata. Falcone raccontava di aver approfondito la materia anche grazie alla collaborazione con l’FBI americana.

Un esempio riguardava un’attività investigativa nata dove si faceva riferimento alla richiesta, proveniente dagli «amici americani», di inviare negli Stati Uniti «picciotti di sangue fresco», cioè nuovi uomini d’onore siciliani, necessari per rafforzare la presenza della mafia negli Stati Uniti. Martelli racconta che Falcone seguì personalmente queste attività, arrivando a monitorare la selezione di alcuni uomini destinati a partire per New York, arrestati una volta arrivati all’aeroporto di destinazione. Uno degli elementi caratteristici del metodo investigativo di Falcone, fa sapere ancora l’ex Ministro, era quello di seguire le tracce del denaro. «Follow the money», si dice in America; in Sicilia, invece, si diceva di seguire i «piccioli».

I soldi lasciano tracce, e proprio per questo Falcone dedicò grande attenzione alle indagini bancarie e finanziarie. L’approccio, però, gli procurò anche critiche. Alcuni banchieri si lamentavano delle sue indagini e persino alcuni suoi superiori lo richiamavano alla prudenza, sostenendo che non si potesse «mettere in ginocchio l’economia siciliana». Falcone, però, non si lasciò fermare da queste pressioni e continuò a seguire il denaro, convinto che fosse una delle strade più efficaci per ricostruire la struttura economica della criminalità organizzata, anche a costo di sfidare la morte. Martelli infine torna sul tema giustizia “di oggi” facendo anche un riferimento a Carlo Nordio, attuale ministro al ramo. «Non ho un’impressione negativa, però non sono neanche rassicurato da una somma di atteggiamenti, di svolte e contro-svolte dell’attuale ministro della della giustizia».