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il patto

Manlio Messina torna in Fratelli d'Italia ma si "sacrifica" per De Luca, anche Sbardella con Scateno

Sono loro i due deputati che passeranno nel neonato gruppo di Sud chiama Nord, in nome dell'accordo che porta il sindaco di Taormina nella coalizione di centrodestra alle prossime elezioni

10 Ottobre 2026, 14:31

14:40

Manlio Messina torna in Fratelli d'Italia ma si "sacrifica" per De Luca, anche Sbardella con Scateno

Sono Manlio Messina e Luca Sbardella i due deputati che passeranno alla Camera con Cateno De Luca, permettendo la nascita del gruppo Sud chiama Nord in Parlamento, e quindi consentendo al sindaco di Taormina di raccogliere 1.500 firme anziché 6mila per ogni collegio in vista delle elezioni Politiche. 

Il patto è stato ufficializzato alcuni giorni fa e nella notte scorsa, come annunciato dalla presidente del movimento Laura Castelli, «è stata formalizzata la costituzione della componente alla Camera, con l'invio di tutti i documenti necessari». Sud chiama Nord poteva già contare su un deputato eletto nel collegio di Messina, Francesco Gallo. Per formare il gruppo ne servivano altri due. Il primo è il catanese Manlio Messina, uscito da Fratelli d'Italia circa un anno fa in polemica con la gestione interna al partito in Sicilia. L'ex assessore regionale al Turismo nel governo di Nello Musumeci tornerà in Fratelli d'Italia, ma prima dovrà scontare il sacrificio di passare questi ultimi mesi di legislatura con De Luca. 

L'altro nome è quello di Luca Sbardella, commissario di Fdi in Sicilia e uomo vicinissimo alla premier. La sua presenza mette il sigillo sull'accordo. L'idea della Meloni, raccontano, sarebbe quello di allargare la coalizione, dando spazio ai civici, i sindaci in particolare, forti del loro radicamento sul territorio. Sbardella cita il 'ministro dell'Armonia', Giuseppe Tatarella e spiega all'agenzia Adnkronos che con il suo «prestito tecnico» nascerà formalmente la componente a Montecitorio di Sud chiama Nord', che «ufficializza l'ingresso di Cateno De Luca nella maggioranza. Questa - dice - è la dimostrazione che il centrodestra cerca di allargare sempre i suoi confini, come ci ha insegnato Pinuccio Tatarella». 

Dal canto suo De Luca non subirà gli effetti della norma anti cespugli della nuova legge elettorale, che aumentando di molto l'asticella sulle firme da raccogliere, mira a rendere la vita più complicata ai piccoli partiti. 

L'abbraccio tra centrodestra e De Luca a Roma ha spinto il campo largo siciliano a chiudere le porte a una eventuale alleanza con il sindaco di Taormina, di cui si era a lungo chiacchierato, alle Regionali. Anche se Scateno continua a predicare di avere «mani libere» nello scacchiere politico dell'Isola.