Riqualificazione
Addio degrado, via ai lavori per il nuovo Parco Magnolia
Bonifica dell'ex baraccopoli e recupero del ficus secolare e dei ruderi di Villa De Gregorio per un'oasi urbana inclusiva
Dopo decenni di abbandono, abusivismo e sfacelo, il quartiere Giostra si prepara a cambiare volto. L'area dell'ex baraccopoli, situata nel cuore del rione messinese, trasformerà finalmente il "Parco Magnolia", un punto di riferimento ecologico e sociale destinato a restituire valore storico e ambientale all'intera città. L'intervento è promosso dalla Struttura Commissariale al risanamento guidata dal presidente della Regione Renato Schifani e diretta dal sub commissario Santi Trovato.
Il 21 ottobre verranno ufficialmente consegnati i lavori di bonifica e riqualificazione urbana. Un passaggio atteso da tempo per liberare i 5.300 metri quadrati del sito dalle sostanze inquinanti accumulate nel sottosuolo, retaggio delle vecchie baracche, delle case Volano e di stalle abusive nate in un contesto privo di controlli. Nel corso degli anni, l'area era perfino diventata una discarica a cielo aperto e scenario di attività illecite, sminuendo la presenza di un imponente ficus magnoloides di circa due secoli - tra i più grandi della Sicilia - e dei ruderi della settecentesca Villa De Gregorio, entrambi protetti dal 1990 con vincolo della Soprintendenza.
Il progetto da circa due milioni di euro, fermato nei mesi scorsi da un ricorso poi rigettato dal Tar di Catania, consentirà di bonificare il terreno e realizzare un'oasi urbana inclusiva. Spazio dunque a verde pubblico, aree gioco per bambini, percorsi per lo sport amatoriale e zone per la socializzazione, con un'attenzione specifica al recupero e alla conservazione dei resti di Villa De Gregorio. «Quest’area diventerà un luogo simbolo di riscatto e recupero urbanistico» sottolinea la Struttura commissariale. Un intervento decisivo per cancellare le cicatrici delle baraccopoli e regalare a Messina una nuova pagina di rinascita, dove la memoria storica incontra la sostenibilità ambientale.