Il vertice a Roma
Incontro Tajani-Schifani, sul bis alla Regione siciliana il clima si fa teso. E con Minardo resta il gelo
Ufficialmente fiducia e apprezzamento al governatore. Ma per fonti alternative il leader azzurro si sarebbe detto contrario a una ricandidatura
Un incontro «sereno e cordiale» per la versione ufficiale, ma meno lineare secondo altre fonti. Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha incontrato questa mattina a Roma il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, confermandogli «fiducia e apprezzamento» per il lavoro svolto, in particolare per il risanamento dei conti pubblici dell’Isola, e invitandolo a portare avanti il programma e l’attività di governo. Tajani ha poi visto il commissario regionale degli azzurri, Nino Minardo, e tra quest’ultimo e il governatore il gelo resterebbe intatto.
La nota della presidenza della Regione parla di un’ampia disamina delle questioni politiche regionali e nazionali e dell’apprezzamento di Tajani per i risultati ottenuti dal governo Schifani nei quattro anni di mandato. Il presidente ha ringraziato il segretario, e i due hanno concordato di aggiornarsi in un successivo incontro, «non previsto nell’immediato». Analogo il quadro che trapela da fonti siciliane di Forza Italia, secondo cui non ci sarebbe stato alcun riferimento a una ricandidatura di Schifani alle regionali del prossimo anno né a dimissioni anticipate.
Una ricostruzione diversa arriva però da fonti alternative a Palazzo d’Orléans consultate da questo giornale. Nel corso del vertice si sarebbe parlato anche di un’eventuale ricandidatura del governatore, e il clima si sarebbe fatto più teso dopo la successiva partecipazione di Minardo all’incontro. In quel frangente Tajani avrebbe manifestato la propria contrarietà a un Schifani-bis. Un’indiscrezione che non trova conferma nelle versioni ufficiali e che, in ogni caso, non è stata commentata dagli interessati.
Il faccia a faccia arriva dopo giorni di forte tensione. Nella telefonata di qualche giorno fa tra i due, Schifani avrebbe persino minacciato le dimissioni dopo le parole di Minardo, che aveva parlato della necessità di «un cambio di passo e di una proposta politica completamente nuova» per la Sicilia. A Minardo Tajani ha chiesto di proseguire «l’opera di rinnovamento del partito» già avviata, con liste competitive alle prossime amministrative e politiche, aperte alla società civile e con volti nuovi, per rafforzare e confermare Forza Italia come primo partito in Sicilia.