sanità e politica
Vicari si dimette dal Giglio di Cefalù per tornare blindata, un segnale delle dimissioni anticipate di Schifani
L'ex senatrice fedelissima del governatore fa un passo indietro a un anno dalla fine del mandato. Tutto il cda decade
L'ex senatrice Simona Vicari, tra le persone più vicine al governatore Renato Schifani, si è dimessa dal consiglio di amministrazione della Fondazione Ospedale Giglio di Cefalù. Il passo indietro è stato comunicato oggi all'Asp di Palermo e segue le dimissioni del presidente del Cda, Victor Mario Di Maria, indicato dal presidente della Regione.
Insieme a Vicari, indicata dall'Azienda sanitaria palermitana, oggi anche un terzo componente del cda, il vicepresidente Emiliano Maiani, in quota del socio privato Unicamillus, si è dimesso. Di conseguenza decade tutto il cda. E si va verso la nomina di una nuova governance, in cui la stessa ex senatrice dovrebbe avere un ruolo chiave e potrebbe essere promossa a presidente. Una storia di sanità palermitana che, però, potrebbe rappresentare un altro segnale delle probabili dimissioni anticipate di Schifani.
La decisione, scrive Vicari nella lettera di dimissioni, viene presa anche «per consentire ai Fondatori una valutazione complessiva dell’assetto dell'organo amministrativo, nel rispetto delle rispettive competenze statutarie e delle prerogative del Presidente della Regione».
Il cda era stato nominato nell'agosto del 2022, quindi rimaneva solo l'ultimo anno dei cinque di mandato. Con le dimissioni e la probabile nuova nomina, il governatore Schifani darebbe altri cinque anni alla sua fedelissima, mettendola così al riparo anche in caso di fine anticipata della legislatura, come appare sempre più probabile dopo le frizioni del presidente col suo partito Forza Italia.
