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Musumeci all'attacco dei 5s: «Per ex Ilva servono ministri competenti, su Blutec sono stati incapaci»

Di Redazione

PALERMO - «Dopo aver vissuto sulla pelle dei siciliani l’incapacità del governo nazionale di affrontare seriamente la crisi della Blutec di Termini Imerese, adesso a fare le spese dell’inettitudine del secondo ministro dello Sviluppo economico del Movimento 5 Stelle sono i lavoratori pugliesi degli stabilimenti ex Ilva di Taranto. Stare al governo e occuparsi dell’industria italiana è una cosa seria e complicata e questi ragazzi, catapultati ad affrontare problemi più grandi di loro, stanno dando il colpo di grazia all’economia del Mezzogiorno». Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, con evidente riferimento all'attuale ministro dell'Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e al suo predecessore, Luigi Di Maio, capo politico dei 5s, passato agli Esteri nel secondo governo Conte.

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«Per trattare con Mittal, che vuole mettere in mezzo a una strada 4.700 persone, serve esperienza e concretezza. Ricordo quando Beppe Grillo, prima della nascita del secondo governo Conte, auspicò che i ministri fossero individuati in un pool di personalità del mondo della competenza. Ecco, purtroppo così non è stato - aggiunge - e oggi il futuro della più grande acciaieria è nelle mani di chi non ha mai fatto fronte a situazioni del genere. Serve una task force a cui affidare la soluzione del casi Ilva e Blutec e di tutte le altre crisi industriali. Il Sud ha già tanti problemi e non può diventare la palestra dove i 5 Stelle tentano di formare la propria classe dirigente a colpi di errori». 

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