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Sugar Tax, Matteo Renzi: «Abolirla per evitare la fuga di Sibeg in Albania»

Politica

Sugar Tax, Matteo Renzi: «Abolirla per evitare la fuga di Sibeg in Albania»

Di Redazione

CATANIA - La manovra è legge: sugar e plastic tax sono ormai entrate a pieno titolo nella finanziaria 2020, pregiudicando l'intera filiera delle bibite con ricadute occupazionali ed economiche già dibattute nei giorni scorsi. Sibeg – l’azienda siciliana che imbottiglia bevande a marchio Coca-Cola – vuole continuare la battaglia intrapresa per salvare i posti di lavoro in Sicilia, cercando quei correttivi utili a evitare il tracollo e il conseguente trasferimento delle linee produttive nello stabilimento di Tirana, in Albania.

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E ora al fianco della Sibeg si schiera anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che questa mattina su Facebook ha scritto un post contro le nuove tasse di scopo. «Una importante azienda legata alla Coca Cola decide di lasciare la Sicilia per andare in Albania e giustifica questa scelta con la futura Sugar Tax. Il Governo intervenga subito convocando l’azienda e dando assicurazione sul fatto che prima dell’entrata in vigore di ottobre la Sugar Tax verrà cancellata come Italia Viva ha chiesto da settimane. E come è giusto che sia. Bisogna agire subito. La Sugar Tax ancora non è entrata in vigore (sarà operativa da ottobre, ndr) e non dovrà entrare mai in vigore». 

Secondo i conti della Sibeg le nuove imposte incidono per ben 18 milioni di euro sul fatturato dell’azienda (pari a 115 milioni). «Un quadro legislativo incerto e punitivo per un intero settore – ha commentato l’ad Sibeg Luca Busi – un allarme che in tutti i modi abbiamo cercato di trasferire a chi ci rappresenta a livello centrale. Ora che i giochi sono fatti e che i nostri appelli sono rimasti inascoltati, non ci resta altro che trovare strade percorribili per limitare le disastrose conseguenze dettate dalle imposte. Come prima cosa abbiamo cercato un confronto con i sindacati per tracciare un quadro, condividere preoccupazioni e linee da seguire».

Un incontro avvenuto in azienda con tutte le sigle del comparto – Flai Cgil, Uila Uil, Fai Cisl e Ugl. «Faremo fronte comune con l’azienda per salvaguardare tutti i posti di lavoro – ha sottolineato il segretario generale Flai Cgil Sicilia Tonino Russo – in un clima di piena collaborazione. Riteniamo che Sibeg-Coca Cola debba continuare la sua attività in questo territorio e proseguire la sua politica aziendale di investimento sull’ambiente, sull’innovazione e sulla valorizzazione dei prodotti tipici della Sicilia come le arance rosse».

Il prossimo passo sarà quello di richiedere un incontro a Roma direttamente con il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, «per inoltrare le nostre istanze e tutelare i livelli occupazionali». L’obiettivo? «Un tavolo di lavoro utile a concertare possibili aggiustamenti e compensazioni per attutire il colpo».

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