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Coronavirus, all'Ars l'opposizione chiede a Miccichè ripresa dei lavori

Politica

La finanziaria d'emergenza della Regione siciliana: aiuti a imprese e famiglie

Di Redazione

PALERMO - Arriva in Aula nel pomeriggio all’Ars il testo della finanziaria regionale esitato, la notte scorsa, dopo una lunga maratona dalla Commissione Finanze. L’Assemblea regionale siciliana si riunirà alle 16 per incardinare lo strumento contabile. Si prevede una corsa contro il tempo. Bilancio e finanziaria dovranno essere approvati entro il 30 aprile, quando scadrà l’esercizio provvisorio. Un percorso a tappe forzate. 

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Si tratta di una finanziaria d’emergenza che nel suo corpo prevede soprattutto misure a favore di famiglie e imprese in un periodo drammatico per l’economia causato dal coronavirus. Già dai lavori della commissione si cominciano a delineare quali saranno i provvedimenti più importanti: molti i fondi verso i Comuni ma soprattutto stanziamenti a favore dei comparti più colpiti dalla pandemia, in primis quello turistico. Ma non mancano misure per l’agricoltura, il settore balneare, l’editoria, il mondo dello sport, i trasporti con aiuti per i tassisti. Ed ancora attenzione a scuola e in generale al mondo della cultura.


Entrando più nel dettaglio, tra le misure previste  la II Commissione dell’Ars ha dato via libera a una proposta del Pd che prevedeva l'utilizzo dei 100 milioni stanziati dalla Regione, attraverso i Comuni, per aiutare le famiglie, in crisi dopo l’emergenza Covid, a pagare farmaci e beni alimentari anche per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

Via libera anche a un fondo di 5 milioni di euro per gli studenti universitari siciliani fuori sede che permetterà l’erogazione di un bonus una tantum da 500 euro. Stanziati 120 milioni per sostenere le attività di didattica e formazione a distanza, il contrasto alla dispersione scolastica e il diritto allo studio universitario. In particolare, 25 milioni di euro saranno impiegati per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico con l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e con l’adeguamento dei locali per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Sempre in tema di scuola, tre milioni di euro sono stati destinati agli asili e ai nido pubblici e privati che hanno subito lo stop alle rette in seguito alla sospensione delle attività. I tre milioni saranno divisi in parti uguali fra le scuole per i bambini di età tra 0 e 3 anni e quelle per i bambini dai 3 ai 6 anni: i primi saranno gestiti dall’assessorato alla Famiglia, i secondi dall’assessorato all’Istruzione.

Passa, con un emendamento dei Cinquestelle, dai 10 milioni inizialmente previsti a 30 milioni la dotazione per il fondo di solidarietà per la pesca, mentre 50 milioni di euro sono previsti per l’agricoltura e 20 milioni per il settore del florovivaismo. Garantita la riprogrammazione dei fondi europei (Poc) destinati ai Comuni e previsti dai programmi 'Agenda urbanà e Aree internè. «Un impegno - ha sottolineato il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè - che ci eravamo assunti con l’Ordine dei commercialisti e con i sindaci».

Ampliata la platea delle famiglie che potranno accedere a un prestito agevolato da 15mila euro senza interessi: la possibilità sarà estesa anche alle famiglie con un reddito fino a 40 mila euro e anche monocomponenti.

Introdotta anche l’esenzione del bollo auto per il 2020 per i veicoli inferiori a 1.400 cc. di proprietà di famiglie con un reddito inferiore ai 15mila euro l’anno. Su proposta del governo, la commissione Bilancio ha approvato lo stanziamento di sei milioni di euro per lo sport che si vanno ad aggiungere ai 2 milioni previsti in bilancio.

«Di questi fondi - ha spiegato l’assessore Manlio Messina - 3 milioni e mezzo saranno immediatamente disponibili e 4 milioni e mezzo a seguito dell’accordo con lo Stato per un minor concorso della Regione ai fini degli obiettivi di finanza pubblica».  I tre milioni e mezzo immediatamente disponibili saranno ripartiti: 2.500.000 per la legge 8/78, potenziamento delle attività sportive; euro 750.000 per le leggi 31/84 contributi per le società sportive al vertice, società militanti in campionati di serie A e serie B, e 8/18 - sport al vertice; 250.000 per la legge 13/3019, interventi in favore delle società sportive iscritte al Cip (comitato italiano paralimpico) per attività agonistiche e non agonistiche.

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