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I deputati M5S ai fuoriusciti: «Dovevano cambiare politica, hanno cambiato casacca»

Politica

I deputati M5S ai fuoriusciti: «Dovevano cambiare politica, hanno cambiato casacca»

Di Fabio Russello

«Erano partiti per cambiare la politica, hanno finito per cambiare casacca. Ci dispiace per i nostri ex colleghi, umanamente e politicamente, ma al di là delle dichiarazioni di comodo, un fatto è incontrovertibile: hanno tradito il mandato che i siciliani gli avevano affidato»: Così i deputati M5S all’Ars replicano ai cinque "ex" colleghi che oggi hanno ufficializzato la loro uscita dal Movimento.

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«Il tempo ci dirà se dietro la loro scelta c'erano le sirene della maggioranza o altri obiettivi - aggiungono - nessun motivo, però, potrà mai collimare con la volontà dei siciliani che li avevano votati. Se veramente non si ritrovavano più nel gruppo o nel Movimento, avrebbero potuto dimostrarlo con un unico gesto, le dimissioni, continuando a fare politica da semplici cittadini. Il M5S non ha mai fatto sconti a chi cambia casacca, a chi esce dal proprio partito con le migliori motivazioni del mondo e poi, alla prova dei fatti, emerge quasi sempre l’interesse personale. Ricordino i 5 ex M5S che siamo stati eletti per cambiare la politica e non per cambiare noi modo di fare politica. E ai siciliani, cui rinnoviamo il nostro massimo impegno e a cui chiediamo scusa anche per loro, dobbiamo dimostrarlo coi fatti, non con le parole». 

«Non è affatto vero - proseguono i deputati Cinquestelle - che non abbiamo provato a ricucire. Lo abbiamo fatto in tutti i modi, consapevoli che la compattezza del gruppo fosse un tesoro da salvaguardare, nel rispetto, soprattutto, di chi ha creduto e crede ancora in questo progetto. Non ci siamo riusciti e non ci si poteva riuscire, soprattutto perché dall’altra parte l’exit strategy era pianificata da tempo. E non regge la storiella della mancanza di democrazia all’interno del gruppo: le nostre decisioni sono state prese sempre a maggioranza e mai basate su 'nò a prescindere, come dimostrano i tantissimi "sì", in questa e nella passata legislatura, a norme governative, sempre che queste andassero in direzione del bene dei siciliani».

«Anche i migliori matrimoni - concludono - possono entrare in crisi, questo è finito col divorzio. Umanamente e politicamente ci dispiace moltissimo, ma forse questa era l’unica soluzione possibile. I nostri attivisti e simpatizzanti stiano comunque tranquilli, il nostro impegno continuerà come prima e più di prima: la Sicilia agonizza e noi non possiamo permetterci di stare a guardare. Il M5S Sicilia c'è e continuerà a fare sentire con forza e determinazione la voce dei siciliani che non si arrendono». 

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