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Ponte sullo Stretto: la pista ciclabile della ministra scatena l'ironia

Politica

Ponte sullo Stretto: la pista ciclabile della ministra scatena l'ironia

Di Francesco Carbone

Catapulte, banchi a rotelle, ponti tibetani: la ministra Paola De Micheli propone, tra le soluzioni per lo Stretto di Messina, anche una pista ciclabile. E giù un diluvio di ironie sui social ma anche da parte dei parlamentari dell’opposizione. E pure i colleghi di governo però non si risparmiano la battuta.

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L’inizio del nuovo tormentone social è un tweet di De Micheli che spiega: «Abbiamo istituito una Commissione per capire quale è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile». De Micheli pone poi il problema della sostenibilità economica ma ormai sono tutti distratti a fare ironia.

L’hashtag #pontesullostretto diventa virale e vengono bersagliati i post della ministra da Twitter a Facebook. Un utente ad esempio le scrive: «La pista ciclabile sullo Stretto è un’idea grandiosa. Se poi si potesse percorrere anche con i monopattini e i banchi a rotelle diventeremmo un esempio per tutto il mondo».

Ma anche il ministro del Sud, Giuseppe Provenzano, "pungente" aggiunge: «Non voglio citare il ponte sullo stretto di Messina su cui si esercita la fantasia dei miei colleghi di governo: ora dopo il ponte ci sarà il tunnel, le piste ciclabili, arriverà anche il monopattino, e spero che nessuno proponga la funivia o la catapulta».

L’occasione è ghiotta e non sfugge all’opposizione: Giorgia Meloni critica il Governo e chiede: «Ma la pista sarà omologata anche per i banchi a rotelle?». Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, chiede: «il ministro De Micheli deve decidere qual è la soluzione migliore per lo stretto di Messina e parla di un comitato di esperti per capire come collegare la Sicilia e la Calabria su ferro, su strada o con una pista ciclabile. Quest’ultima immaginiamo per i monopattini: ma il teletrasporto no?».

Più "formale" la posizione espressa da Raffaella Paita (Iv): «Premesso che a noi le piste ciclabili piacciono e quindi non avremmo niente in contrario se sul Ponte ce ne fosse una, tirare in ballo un progetto diverso da quello già pronto comporta rimettere in discussione tutto quello che è stato deciso fin qui».

«Seppure banale - dice anche Gabriella Giammanco, portavoce di Forza Italia in Sicilia e Vice Presidente del Gruppo al Senato - non trovo ridicola la proposta del ministro de Micheli ma credo che questo sia l’ultimo aspetto su cui dover dibattere. Sarebbe prima opportuno decidere definitivamente di avviare i lavori per la realizzazione del Ponte», ripartendo dal progetto varato al tempo del governo Berlusconi.

E mentre la Lega parla di «teatrini» un utente twitter pubblica sotto il post della ministra il filmato di Mosè che divide le acque ipotizzando possa essere una buona soluzione ed un altro scrive: «Mi permetto di suggerire uno strumento ulteriore: il ponte tibetano. È economico, eco-sostenibile, e turisticamente bello da vedere. Mi aspetto il governo al completo all’inaugurazione».

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