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Beni culturali, bocciata in commissione all'Ars la Carta di Catania

Di Redazione

PALERMO -  Oggi la Commissione Cultura ha approvato la risoluzione di M5S- Pd e Cento Passi che impegna il governo Musumeci a ritirare i decreti dell’assessore Samonà collegati alla cosiddetta Carta di Catania, considerata dai deputati dell’opposizione "uno strumento pericolosissimo per i beni culturali siciliani".

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«Questo strumento - affermano i deputati 5 stelle - potrebbe creare danni irreversibili al nostro patrimonio culturale e pertanto va fermato. Lo ribadiamo ancora una volta: la Regione non può abdicare al proprio ruolo istituzionale di tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali solo per fare cassa, facendosi sostituire da privati e altri soggetti pubblici. Nei decreti Samonà permangono incongruenze non risolte tra prestito, concessione in uso e concessione della valorizzazione. Permane inoltre il problema delle risorse umane, già numericamente inadeguate, che verrebbero pure sovraccaricate dalle incombenze che i decreti assessoriali presuppongono per le sovrintendenze».

«L'assessore Samonà - afferma il deputato del Pd Nello Dipasquale - ha perso l’occasione di avviare un confronto serio e costruttivo all’interno della Commissione Cultura. Ha preferito imporre un percorso che aveva già avviato in piena solitudine anziché, con umiltà e responsabilità, sospendere o ritirare un atto che aveva partorito con il contributo di pochi amici».

«Questi decreti - afferma Claudio Fava (CentoPassi) - sono frutto di un equivoco irricevibile e cioè l'idea che i depositi museali della Regione siano solo polverosi magazzini. Un’immagine che va ribaltata chiedendo alle Sovrintendenze di restituire a quei beni in deposito il destino che meritano: catalogazione, valorizzazione, offerta culturale».

L'amarezza di Samonà

«Raccolgo con amarezza la determinazione della V Commissione. Non posso che prendere atto che con l’approvazione di questa risoluzione delle opposizioni si è, evidentemente, preferito lo scontro politico piuttosto che affrontare la possibilità di migliorare insieme lo strumento esistente». Così l'assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana Alberto Samonà commenta l’ok della Commissione Cultura alla risoluzione contro la "Carta di Catania".

«Sono stato presente a diverse sedute e, nel corso di quella odierna, ho manifestato la mia disponibilità a cercare soluzioni che rassicurassero le diverse sensibilità emerse nelle audizioni - ha aggiunto - Questa disponibilità a collaborare però non è bastata a superare logiche politiche di contrapposizione. Il governo va avanti nell’azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, sancito dai decreti della "Carta di Catania", ma terrà comunque conto delle diverse sensibilità emerse durante le audizioni affinché preziosi suggerimenti possano trovare accoglimento nel bando che sarà successivamente pubblicato ad opera del dirigente generale dei Beni culturali».

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