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Politica

Stipendi, donne penalizzate: dal Pd Sicilia ddl sulla parità salariale

Di Redazione

Buste paga più leggere, pochi spazi nei posti apicali, difficoltà di carriera e una generale maggior difficoltà a restare nel mercato del lavoro. E' un divario economico ancora troppo profondo quello che divide donne e uomini nel mondo del lavoro.  E la situazione e' stata ulteriormente aggravata dalla pandemia: non solo le donne hanno pagato il prezzo più alto, ma il Covid ha spostato ancora più avanti il raggiungimento della parità di genere. Il divario nei salari tra uomini e donne, che accomuna l'Italia al resto d'Europa (Bruxelles ha recentemente proposto una direttiva sulla trasparenza salariale per garantire pari retribuzioni), è "fortissimo" nel nostro Paese, evidenzia una recente rilevazione del Centro studi della Uil: una donna dipendente percepisce una retribuzione netta pari a 1.367 euro, 110 euro in meno di un uomo (1.477 euro); differenziale che aumenta in modo consistente se si guarda ai lavoratori/lavoratrici con un basso inquadramento (il gap sale a 220 euro).

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Una disuguaglianza che ora il Covid ha accentuato, portando le donne a percepire da oltre 2.500 a quasi 10.000 euro in meno dei colleghi uomini a seconda dell'inquadramento, secondo il 28mo rapporto sulle retribuzioni di ODM Consulting. 

Anche per questo il deputato e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo ha annunciato il deposito all’Ars, del disegno di legge «Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno all’occupazione e all’imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne».

«Il presupposto di partenza - ha spiegato Barbagallo - è rappresentato dalla constatazione che senza parità di genere non può raggiungersi un sistema equo di cittadinanza e convivenza, né può esserci un reale sviluppo socio-economico del territorio. È la parità tra i sessi, in ogni settore in cui si sviluppa la personalità umana, l’unica strada per ridisegnare un nuovo modello di società basato su equilibrati rapporti tra donne e uomini».

Il testo del ddl - sottoscritto da tutti i deputati del gruppo all’Ars - è composto di 20 articoli suddivisi in VI capitoli, sulla falsariga di quanto già legiferato in materia dalla Regione Lazio, guidata da Luca Zingaretti. «Il disegno di legge infatti - spiega il segretario - prevede norme per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno all’occupazione e all’imprenditoria femminile di qualità, nonché per la valorizzazione delle competenze delle donne non soltanto in ambito professionale ma anche dal punto di vista della presenza negli organi di governo, sia regionale sia degli Enti locali». 

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