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Raggi dopo arresto di Marra:'Ci siamo fidati, sbagliando'

Raggi dopo arresto di Marra:'Ci siamo fidati, sbagliando'

E' stato arrestato Raffaele Marra, capo del personale del Campidoglio e braccio destro del sindaco di Roma Virginia Raggi. Il reato contestato è quello di corruzione. Raffaele Marra è da sempre inviso ad una parte del Movimento 5 Stelle per il suo passato politico, avendo lavorato anche con Gianni Alemanno e Renata Polverini. I carabinieri hanno perquisito la stanza di Marra in Campidoglio. "Probabilmente abbiamo sbagliato, Marra era già un dirigente e ci siamo fidati", ha detto la sindaca Virginia Raggi in una conferenza stampa in Campidoglio. "Sostituiremo subito Marra, abbiamo piena fiducia nella magistratura". "Mi dispiace per i romani, per M5S e per Beppe Grillo che aveva evidenziato qualche perplessità" su Marra, ha aggiunto. "Voglio esser chiara l'amministrazione va avanti. Il dottor Marra non è un esponente politico e il mio braccio destro sono i cittadini romani. E' per loro che ogni giorno lavoriamo senza sosta. Andiamo avanti con serenità". Taverna, Raggi? non basta chiedere scusa - "No, non basta!". Lo dice la senatrice M5S Paola Taverna arrivando all'hotel Forum per parlare con Beppe Grillo a chi le domanda se sia sufficiente per il sindaco di Roma chiedere scusa e dire che Marra è solo uno dei 23 mila dipendenti del Comune. Taverna è stata da Grillo all'Hotel Forum insieme al senatore Nicola Morra, a Di Maio e Fico. Blog Grillo, Marra a disposizione Scarpellini, M5S no - "Raffaele Marra si sarà anche messo a disposizione di Sergio Scarpellini, ma il MoVimento 5 Stelle no. E a dimostrarlo non sono le parole ma i fatti. Grazie al MoVimento 5 Stelle sono stati disdetti i contratti capestro che la Camera aveva sottoscritto con l'immobiliarista romano, generando un risparmio di oltre 32 milioni all'anno per la Camera dei deputati. Soldi risparmiati dai cittadini italiani e, di contro, mancati introiti per Scarpellini". Così il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. "Anche in Campidoglio, grazie a una mozione presentata nel 2013 dagli allora consiglieri del MoVimento 5 Stelle, sono stati risparmiati altri 10 milioni di euro derivanti dagli affitti degli edifici di largo Loria e via delle Vergini", prosegue il post dal titolo "Il Movimento 5 Stelle non è a disposizione di Scarpellini". E' stato arrestato anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. La vicenda che ha portato ai due arresti è legata all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. L'imprenditore Scarpellini avrebbe corrotto pubblici amministratori, attraverso beni immobiliari, per trarre benefici per le sue società. Marra, nel giugno 2013, all'epoca Direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Gruppo Roma Capitale, avrebbe comprato un appartamento Enasarco, con assegni tratti dal conto corrente dell'immobiliarista. Nell'ordinanza di custodia cautelare il gip afferma che sussiste "un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose" da parte di Marra "in considerazione del ruolo in concreto attualmente rivestito nel Comune di Roma, dell'indubbia fiducia di cui gode da parte del sindaco Virginia Raggi". Il giudice sottolinea: "Nonostante la campagna di stampa che pure si è registrata in suo sfavore, non è stato esautorato, ma è stato nominato Direttore del Dipartimento del personale". Solo pochi mesi fa Raffaele Marra era stato al centro del caos nomine in Campidoglio, contestate all'interno dei Cinque Stelle. Il dirigente, inizialmente nominato vicecapo di gabinetto della sindaca, è stato poi spostato alla guida delle Risorse Umane come capo del personale del Campidoglio. Ma non è tutto. L'Authority anticorruzione (Anac) e la procura di Roma indagano sulla nomina alla direzione turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele. Un'altra spina nel fianco per Virginia Raggi, dopo la vicenda Muraro. Il dibattito politico è incandescente, con reazioni a catena che non si sono fatte attendere. Orfini ha accusato Grillo, Di Battista e Di Maio di essere "politicamente corresponsabili". La Lega, con il segretario Matteo Salvini, chiede le dimissioni della Raggi e il voto a Roma. Intanto, in seguito all'arresto di Marra, il flash mob a Siena sulla vicenda Mps, in un primo momento in bilico, è stato confermato ma senza i 'big', ovvero senza i parlamentari.

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