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La Sicilia alle urne, si vota fino alle 14 per eleggere le amministrazioni di 60 città

Politica

Amministrative, la Sicilia al voto Chiamati alle urne 622 mila elettori

Da eleggere 53 sindaci: l'affluenza della domenica al 48,6%

Di Redazione

Sono 622,984 gli elettori siciliani chiamati alle urne per il rinnovo di 53 amministrazioni comunali. La Sicilia è l'unica regione italiana in cui le operazioni di voto si svolgono in due giorni, domenica e lunedì. Si vota anche in due capoluoghi come Enna e Agrigento ma anche in due grossi centri come Gela e Marsala. Divisi per provincia gli elettori sono così distribuiti: 43.981 Agrigento, 84.694 Caltanissetta, 93.739 Catania, 45.658 Enna, 96.119 Messina, 87.048 Palermo, 41.044 Ragusa, 36.169 Siracusa, 84.482 Trapani. Nei comuni superori a 15 mila abitanti in cui scattano eventuali ballottaggi per il sindaco si tornerà alle urne fra due settimana cioè il 14 giugno.

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Ecco i 53 comuni siciliani (2 i capoluoghi di provincia: Agrigento ed Enna) in cui si voterà oggi e domani.

 

Provincia di Agrigento: Agrigento, Raffadali, Licata, Cammarata, Realmonte, Ribera e Siculiana. Provincia di Caltanissetta: Gela, Mussomeli, Villalba e Serradifalco.

 

Provincia di Enna : Enna, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe.

 

Provincia di Catania: Bronte, Milo, San Giovanni la Punta, Tremestieri Etneo, Pedara, Mascali e Maniace.

 

Provincia di Messina: Milazzo, Giardini Naxos, Basicò, Graniti, Limina, Malvagna, Mazzarrà S. Andrea, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore Fitalia e Savoca.

 

Provincia di Palermo: Aliminusa, Caltavuturo, Carini, Villabate, Collesano, Godrano, Lascari, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato, Trabia e Polizzi Generosa.

 

Provincia di Siracusa: Augusta.

 

Voto istruzioni per l'uso. Gli elettori dei 53 comuni in cui si vota domenica  lunedì, nella cabina elettorale devono ricordare che, contrariamente al passato, il voto espresso per una lista non si estende automaticamente al candidato sindaco ad essa collegato, e vicerversa. È necessario, pertanto, che l'elettore per esprimere le proprie preferenze, tracci un segno sia per il candidato sindaco sia per una lista collegata al candidato sindaco. Ma si può votare anche per una lista non collegata al candidato sindaco prescelto (voto disgiunto). Per i candidati al consiglio comunale è possibile dare sino ad un massimo di due preferenze a condizione che esse si riferiscano a candidati della stessa lista e di generi diversi, cioè: un uomo e una donna. Se le due preferenze riguardano candidati dello stesso genere, viene confermato il primo, mentre il secondo è annullato. Nei comuni tra i 10 e i 15 mila abitanti, è eletto sindaco il candidato che prende il maggior numero di voti, mentre i seggi del consiglio comunale sono attribuiti con il sistema proporzionale. Nei centri con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti vige il sistema maggioritario ad un solo turno. Nei comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti è eletto sindaco il candidato che raggiunge il 50% più 1 dei voti. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta, vanno al ballottaggio i due candidati più votati.\

 

L'affluenza

In Sicilia, dove si voterà anche lunedì dalle 7 alle 15, nell'ultima rilevazione delle 22 ha votato nei 53 comuni chiamati alle urne il 48,6%%.  Agrigento ed Enna, unici due capoluoghi al voto, hanno segnato affluenze, rispettivamente, del 51,39% (3,32% in meno della scorsa consultazione) e del 50,17%, con una flessione rispetto alle precedenti amministrative dell'1,99%.  Record negativo a Valguarnera Caropepe (Enna), con il 31,22%; a Maniace (CT) l'affluenza maggiore con il 72,78%.

 

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