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Cani al ristorante.... purché paghino il “loro” coperto

Ad Albettone, in provincia di Vicenza, a fare da apripista è Joe Formaggio mentre a Brescia è stato lanciato il progetto DoggyeBag “candoro” e “canettone” per gli amici pelosetti

Cani al ristorante.... purché paghino il “loro” coperto

Anche i cani potranno entrare nel suo ristorante, ma i proprietari dei quattro zampe - ottenuto il via libera del proprietario - pagheranno per loro due euro di coperto, in cambio della ciotola d’acqua e delle eventuali pulizie del luogo in cui l’animale si è accucciato.

Ad Albettone, in provincia di Vicenza, a fare da apripista è Joe Formaggio, titolare con la famiglia del ristorante, ma anche discusso sindaco della cittadina, noto per le iniziative inusuali e provocatorie, con tanto di strascichi giudiziari. Era diventato noto, tra l’altro, per l’affissione in paese di cartelli con cui minacciava i ladri (denunciato, era stato poi assolto), perché si faceva vanto di dormire col fucile sotto il cuscino, e per gli attacchi politicamente scorretti ad immigrati - «sono sessualmente pericolosi» - ed omosessuali, per i quali proponeva il pagamento di una tassa ad hoc - «perché non fanno figli» -. Tra le ultime, discusse, iniziative, anche la campagna sostegno a quanti, vittime di rapine, si erano difesi anche uccidendo i malviventi. Questa volta però è il ristorante con coperto per cani a far parlare nuovamente di Joe Formaggio. Lui, il sindaco-sceriffo dice che non c'è «nessuna discriminazione. Gli animali da noi - spiega - sono sempre stati benvenuti; semplicemente sempre di più i padroni di cani portano il proprio animale domestico con loro, e questo implica qualche accortezza in più che di fatto rende a tutti gli effetti l’animale un commensale. Di qui la scelta di praticare lo stesso coperto».

«Anche nel corso delle scorse settimane abbiamo dovuto discutere con un paio di clienti che si sono presentati alla nostra porta con cani di grossa taglia - aggiunge Formaggio -. Non è ipotizzabile che chi viene con la famiglia si trovi al fianco un alano più alto del bimbo undicenne, che sbava e puzza di umidità». «A questi clienti - sottolinea il ristoratore - abbiamo proposto una comoda sistemazione protetta per il loro animale e hanno capito. Crediamo che il buon senso possa prevalere». Il nuovo servizio sarà inaugurato il primo dell’anno. Una novità specchio dei tempi, perché sempre più spesso gli amici dell’uomo sono ammessi in ristoranti e trattorie, ma in genere senza alcun sovrapprezzo.

Nelle feste di fine anno anche la dieta di Fido, intanto, contempla qualche sgarro goloso con le torte a forma di osso e i lievitati delle ricorrenze appositamente sfornati per gli amici a quattro zampe. Tra le prime a proporre il “canettone” e il “candoro” per il Natale dei cani, una pasticceria nel bresciano che col progetto DoggyeBag vende online, tra le proposte di biscotteria senza farine animali, anche i “can di stelle” o i bassotti e come snack gli ossicini tonno e piselli, nella convinzione, spiegano gli ideatori del progetto, «che nell’immediato futuro i nostri amici a 4 zampe diventeranno, a tutti gli effetti, membri ufficiali delle nostre famiglie, cui verranno riconosciuti diritti fondamentali ad oggi sconosciuti tra i quali la possibilità di alimentarsi, finalmente, in maniera sana».

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