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Qua la zampa

Scimmia rubata a famiglia catanese, in centro recupero per tornare tra i suoi simili

Di Redazione

CATANIA - E’ stata sequestrata dai carabinieri del comando provinciale e da militari dell’Arma del nucleo Cites Forestali di Catania una bertuccia di 4-6 anni che era stata trovata dopo essere stata smarrita da una famiglia etnea che ne aveva denunciato il furto. L’animale, a cui era stato dato in nome di Calogero, introdotto illegalmente in Italia, come avvenuto con altri tre primati in precedenza, è stato affidato alla Lav che, nell’ambito del progetto internazionale 'Born To Be Wild’, lo riporterà nel suo territorio d’origine dopo un periodo di "rieducazione".

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«A differenza di quanto si potrebbe credere - spiega Roberto Bennati, vicepresidente di Lav - il ritorno in "famiglia" di Calogero non può essere visto come un lieto fine, perché non è quello il luogo adatto per un animale selvatico di circa 10 chili, potenzialmente pericoloso e con dei bisogni specifici legati alla socializzazione e al rapporto con l’ambiente che non possono essere soddisfatti in assenza di un gruppo di animali della sua stessa specie». La bertuccia è adesso nel centro di recupero della Lava a Semproniano, in Toscana, dove, al termine di un periodo di vigilanza sanitaria e di controlli medico veterinari, inizierà il percorso per essere inserito in una costituenda «famiglia» di primati. Come Rocket, Lucy e Buddy, anche Calogero potrà finalmente iniziare la socializzazione con i suoi simili e vivere in spazi adeguati alle esigenze etologiche della sua specie. 

La storia di Calogero, così come evidenzia la Lav in una nota, non è un caso isolato: il commercio illegale di bertucce, infatti, è più diffuso di quanto si immagini, una vera emergenza. Si snoda dal nord Africa, a partire dai piccoli trafficanti dei villaggi locali, e interseca reti criminali organizzate, privati irresponsabili desiderosi di “possedere” un animale esotico e “proibito”, commercianti che trattano il passaggio finale con l’acquirente, e che talvolta sono gli stessi che gestiscono
regolari attività commerciali o negozi di animali. Un business sommerso ma importante, di cui l’Italia è crocevia per l’Europa e che sta rapidamente portando a un preoccupante declino delle popolazioni di bertuccia nei Paesi d’origine.

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